IVA: gli obblighi telematici non cancellano i registri degli acquisti e delle fatture emesse

Pubblicato il 25 marzo 2019



Nel secondo semestre dell’anno 2018 si sono accavallati una serie di provvedimenti relativi agli obblighi contabili ai fini Iva. Il legislatore dovrebbe tenere conto degli adempimenti recentemente introdotti, che renderanno più agevoli le attività di controllo. La fatturazione elettronica obbligatoria e la trasmissione telematica dei corrispettivi consentono agli uffici fiscali di monitorare quasi quotidianamente gli importi fatturati ed incassati. Il contrasto all’evasione fiscale sarà ben più efficace rispetto al passato. I contribuenti attendevano un intervento del legislatore che fosse in grado di semplificare il sistema tributario. Questo intervento è mancato completamente, né devono trarre in inganno alcune disposizioni che sembrano abrogare, gli obblighi contabili ai fini Iva, ma che in realtà, almeno per il momento, sono prive di effetti

Nel secondo semestre dell’anno 2018 si sono accavallati una serie di provvedimenti che hanno interessato gli obblighi contabili ai fini Iva.

Il legislatore dovrebbe tenere conto degli adempimenti recentemente introdotti, che renderanno più agevoli le attività di controllo.

La fatturazione elettronica obbligatoria e la trasmissione telematica dei corrispettivi consentono agli uffici fiscali di monitorare quasi quotidianamente gli importi fatturati ed incassati.

Il contrasto all’evasione fiscale sarà ben più efficace rispetto al passato. L’Agenzia delle entrate sarà potenzialmente in grado di verificare in tempo quasi reale, senza effettuare alcun accesso presso il luogo di esercizio dell’attività, se i corrispettivi riferiti, ad esempio, all’ultimo periodo dell’anno sono di ammontare esiguo. In questo modo anche la predisposizione delle liste selettive, su cui fondare l’attività di accertamento, sarà mirata verso i s