La nuova certificazione degli utili corrisposti nell’anno 2018

La nuova certificazione degli utili corrisposti nell’anno 2018Via libera alla nuova certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Il modello va rilasciato entro il 31 marzo 2019 ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione in soggetti IRES residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti, nel 2018. La certificazione Cupe non va rilasciata, invece, in relazione agli utili e agli altri proventi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva.

Gli operatori dovranno utilizzare il nuovo modello approvato con provvedimento del 15 gennaio 2019, prot. n. 10663/2019, disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, che sostituisce il precedente modello approvato il 12 gennaio 2018.

REGIME di TASSAZIONE degli UTILI SOCIETARI

Il nuovo schema di certificazione recepisce le disposizioni contenute nell’art. 1, commi da 999 a 1006 della legge 27.12.2017, n. 205legge di bilancio 2018, che ha equiparato il trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1° gennaio 2018 dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa.

Tuttavia, le disposizioni previgenti, di cui al Decreto 26 maggio 2017, continuano ad applicarsi con riferimento alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società  ed enti soggetti all’imposta sul reddito delle società formatesi con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, la cui distribuzione sia stata deliberata nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2022 (art. 1 comma 1006 della legge 205 del 27 dicembre 2017).

In sostanza, nel caso in cui il percipiente è titolare di partecipazioni qualificate – ossia quelli che possiedono una quota di partecipazione non superiore al 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea – ed abbia percepito tali somme, le stesse concorrono alla formazione del reddito imponibile complessivo limitatamente al:

  • 49,72% del loro ammontare, per i dividendi percepiti sino al 31.12.2016.
  • 58,14% del loro ammontare, per i dividendi percepiti dal 2017.

Sugli utili non si applica alcuna ritenuta a condizione che sia dichiarata, all’atto della percezione, la presenza dei requisiti di partecipazione qualificata. Di conseguenza gli utili percepiti  devono essere indicati nella dichiarazione annuale dei redditi.

A partire dal 2018 la legge n. 205/2017 ha previsto, pertanto, l’applicazione di una ritenuta a titolo di imposta del 26%.

Con riferimento alle partecipazioni non qualificate -.vale a dire coloro che possiedono una quota che supera la richiamata soglia del 20% – la società erogante i dividendi applica, al momento della loro corresponsione, una ritenuta del 26% (da luglio 2014) a titolo d’imposta.

Ritenuta da applicare sull’intero ammontare percepito come dividendo. Questo, senza possibilità di opzione per la tassazione ordinaria per il socio percettore.

Casistica per distribuzione utili prodotti da S.r.l. non trasparente e non quotate nell’esercizio 2018

Socio NON QUALIFICATO

Non dovrà essere rilasciata alcuna certificazione

Socio QUALIFICATO

Una frazione del dividendo dovrà concorrere al reddito complessivo del percettore.

Occorrerà emettere la certificazione solo nel caso in cui sia avvenuta una distribuzione di utili formati fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, la cui distribuzione sia stata deliberata nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2022

OGGETTO DELLA CERTIFICAZIONE

Lo schema di certificazione in discorso è utilizzato per l’attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti ad IRES, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, in qualunque forma corrisposti a soggetti residenti a decorrere dal 1° gennaio 2018, con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta…

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