Violazioni in materia di lavoro: aumento delle sanzioni per l’anno 2019 e istituzione del codice tributo

Violazioni in materia di lavoro: aumento delle sanzioni per l’anno 2019 e istituzione del codice tributoCon la Legge di Bilancio 2019 sono aumentate le sanzioni per violazioni alle leggi in materia di lavoro. Sul tema è intervenuto nei giorni scorsi l’INL con Circolare n. 2 del 14 gennaio 2019, allo scopo di chiarire alcuni dettagli come la decorrenza delle maggiorazioni. Tali maggiorazioni – certamente di non poco conto, in quanto oscillano tra il 10% e il 20% – saranno destinate al finanziamento dell’INL e come tali, necessitano di uno specifico codice tributo, il quale è stato appositamente istituito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione AE n. 7 dello scorso 22 gennaio 2019.

Aumento delle sanzioni per violazioni in materia di lavoro

La Legge di Bilancio 2019, ossia la L. n. 145/2018, ha introdotto, insieme a misure di rilascio di facoltà assunzionali e di riassetto ordinamentale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, anche la maggiorazione degli importi sanzionatori delle violazioni in materia di lavoro.

Ciò è stabilito da parte delle lettere d) ed f) del comma 445 dell’articolo 1, L. n. 145/2018 ed è ulteriormente ribadito con la Circolare n. 2 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, pubblicata lo scorso 14 gennaio 2019.

Le sanzioni

La lettera d) stabilisce un aumento delle sanzioni da un minimo del 10% a un massimo del 20% in specifiche circostanze.

Entrando più nel dettaglio delle sanzioni, si prevede un aumento del:

  • 20%: per gli importi a titolo di sanzione per violazione delle norme sul lavoro irregolare (maxisanzione lavoro nero, di cui all’art. 3 del D.L. n. 12/2002, conv. con L. n. 73/2002);
  • 20%: per le condotte interpositorie di cui all’art. 18 del D.Lgs. n. 276/2003;
  • 20%: per le violazioni degli obblighi amministrativi connessi alle procedure di distacco transnazionale di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 136/2016;
  • 20%: per le violazioni degli obblighi in materia di durata massima dell’orario di lavoro, riposo settimanale, ferie e riposo giornaliero di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 18-bis, del D.Lgs. n. 66/2003;
  • 10%: per gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008, ossia in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Quanto detto finora non preclude comunque che ulteriori maggiorazioni del 20% potranno essere previste per gli importi dovuti per la violazione delle altre disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale individuate con successivo decreto del MLPS.

Le maggiorazioni in questione sono inoltre raddoppiate qualora nei tre anni precedenti il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

Esempi di maggiorazioni

Sulla base di quanto detto finora, le sanzioni citate subiranno un aumento. Nel dettaglio, con riferimento alle sanzioni si fa l’esempio del lavoratore irregolare per circa un mese e mezzo. In tal caso, mentre nel 2018 la sanzione si sarebbe attestata tra un minimo di 3.000 e un massimo di 18.000 euro, con il 2019 chi si rende colpevole di tali violazioni, dovrà scontare una sanzione che oscillerà tra un minimo di 3.600 e un massimo di 21.600 euro.

Decorrenza della maggiorazione

La maggiorazione è in vigore a partire dal 2019. Ci si potrebbe chiedere però cosa succede nel caso in cui il comportamento rilevato risalga all’anno 2018: in tal caso, se la condotta cessa nell’anno 2018 non si sarà soggetti all’innalzamento della sanzione mentre se essa perdura anche per l’anno 2019 si dovrà considerare la sanzione maggiorata.

Ciò avviene in forza del noto principio del tempus regit actum, in quanto, come chiarito lungamente anche dalla Giurisprudenza, “la collocazione temporale di condotte a carattere permanente va individuata nel momento in cui cessa la condotta stessa”. Ciò significa che le maggiorazioni trovano applicazione in relazione a condotte che si realizzano a partire dal 2019 (ad esempio il mantenimento di un lavoratore “in nero” a cavallo tra il 2018 e il 2019 sarà soggetto ai nuovi…

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