Un caso di vizio di notifica dell’accertamento

di Isabella Buscema

Pubblicato il 29 gennaio 2019



L'asserito vizio di notifica dell'atto d'imposizione fiscale è sanato per effetto del raggiungimento dello scopo, desumibile proprio dalla tempestiva impugnazione? L'applicazione, per l'avviso di accertamento, delle norme sulle notificazioni, contenute nel codice di procedura civile, comporta anche l'applicazione dell'art. 156 del codice di procedura civile e del principio della sanatoria degli atti per raggiungimento dello scopo, purché il conseguimento dello scopo avvenga prima della scadenza del termine di decadenza per l'esercizio del potere di accertamento? Cerchiamo di fornire delle risposte in questo contributo

vizio di notifica dell'accertamentoL'asserito vizio di notifica (si tratti d'inesistenza o di nullità della notifica, comunque, la quaestio iuris non muta) dell'atto d'imposizione fiscale è, comunque, sanato, a norma dell'art. 156 cod. proc. civ., per effetto del raggiungimento dello scopo, desumibile proprio dalla tempestiva impugnazione? L'applicazione, per l'avviso di accertamento, delle norme sulle notificazioni, contenute nel codice di procedura civile, comporta anche l'applicazione dell'art. 156 del codice di procedura civile e del principio della sanatoria degli atti per raggiungimento dello scopo, purché il conseguimento dello scopo avvenga prima della scadenza del termine di decadenza per l'esercizio del potere di accertamento?

L’atto impositivo è pienamente valido ogniqualvolta risulti che il contribuente - debitore ne è venuto a conoscenza entro il termine di decadenza concesso all'Amministrazione Finanziaria per l'esercizio del relativo potere.[1] Nello stesso tempo non deve essere pregiudicato il diritto del contribuente - debitore di impugnare l'atto e contestarne la pretesa in sede giurisdizionale.

La notifica costituisce un