Riclassamento per microzona, atto motivato

Riclassamento per microzona, atto motivatoL’Amministrazione finanziaria quando procede ad un riclassamento per microzona dell’immobile deve specificare se il mutamento è dovuto ad una revisione dei parametri della “microzona” e indicare l’atto con cui si è provveduto alla revisione di tali parametri.

L’atto di revisione, possibile nelle microzone in cui il rapporto tra il valore medio di mercato e quello catastale si discosta da quello relativo all’insieme delle microzone comunali, deve essere adeguatamente motivato nel rispetto del dettato normativo (Cass.30522/18).

Il caso

La controversia de quo trae origine dall’impugnativa proposta dal contribuente avverso l’avviso di accertamento per estimi catastali relativo ad una unità immobiliare inclusa nelle microzone di un comune del meridione. L’ufficio, accertato il rapporto mutato tra il valore medio di mercato e quello catastale, aveva effettuato una revisione parziale del classamento ICI di tale immobile. Le decisioni di primo e secondo sono state favorevoli al contribuente.

L’Agenzia delle Entrate-Territorio ha impugnato la sentenza della CTR eccependo la violazione del suddetto art.1, comma 335, atteso che trattasi di norma a carattere speciale, volta ad un aumento delle rendite in microzone autonome che è finalizzata a sopperire al mancato aggiornamento delle rendite catastali.

Secondo l’ufficio il motivo giustificativo non è dato dall’evoluzione del mercato immobiliare, né dalla richiesta del Comune ma solo dall’accertamento di una modifica nel valore degli immobili mediante le procedure di cui al successivo comma 339.

Si evidenzia che il classamento può avvenire in forza della legge n. 662/1996  o della legge n. 311/2004, che risultano combinate con le disposizioni dello Statuto del contribuente (art. 7, legge n. 212/2000) le quali prescrivono che negli atti dell’amministrazione finanziaria siano indicati “i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione”.

Nella fattispecie il contribuente ha impugnato l’avviso di accertamento con cui l’Agenzia delle entrate-Territorio aveva effettuato una revisione parziale del classamento dell’immobile ai fini dell’applicazione dell’ICI. Sia in primo che secondo grado i giudici di merito hanno accolto il ricorso del contribuente ritenendo l’atto non motivato.

La Corte ha affermato che quando si procede all’attribuzione d’ufficio di un nuovo classamento, l’Agenzia deve specificare se il mutamento è dovuto ad una rielaborazione dei parametri della microzona, e, nel caso, indicare l’atto di revisione emesso a seguito di specifici e concreti miglioramenti del contesto urbano.

In particolare, la ragione giustificativa non è l’evoluzione del mercato immobiliare ma l’accertamento di una modifica riguardante gli immobili presenti nella microzona mediante la procedura di cui all’art. 1, commi 335 e 339, L. n. 311/2004.

Premesso che la microzona è una porzione del territorio comunale sono simili per caratteristiche tipologiche (posizione urbanistica; natura dell’ambiente e dotazione sevizi e infrastrutture), l’intervento nelle microzone è possibile quando il rapporto tra il valore medio di mercato e quello catastale si discosta di molto dall’analogo rapporto risultante dall’insieme delle microzone comunali.

La microzona è una parte del territorio comunale, spesso coincidente con l’intero territorio, che presenta alcuni caratteri comuni (urbanistici, storico-ambientali, socioeconomici, servizi e infrastrutture); in ogni microzona le unità immobiliari sono analoghe per tipologia, epoca di costruzione e destinazione prevalenti.

La Corte, non accogliendo ricorso dell’ufficio, ha accertato che l’atto di revisione impugnato non presentava i requisiti sopra descritti, mancando i dati essenziali e indefettibili del procedimento valutativo di cui al già citato comma 335 e alla normativa integrativa. Il che ha dato luogo ad una motivazione…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it