Comunicazione lavoratori somministrati: in scadenza il 31 gennaio

Il contratto di somministrazione prevede una specifica comunicazione da parte dell’utilizzatore che si è avvalso di lavoratori somministrati nell’anno precedente. La comunicazione deve contenere specifici dati ed essere inviata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la somministrazione (per le somministrazioni afferenti all’anno 2018, il termine è quindi il prossimo 31 gennaio 2019)

Comunicazione lavoratori somministrati: in scadenza il 31 gennaioIl contratto di somministrazione prevede una specifica comunicazione – all’art. 36, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015da parte dell’utilizzatore che si è avvalso di lavoratori somministrati nell’anno precedente. La comunicazione deve contenere specifici dati ed essere inviata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la somministrazione (per le somministrazioni afferenti all’anno 2018, il termine è quindi il prossimo 31 gennaio 2019).

L’obbligo di comunicazione

Il lavoro somministrato, di recente modificato anche dal Decreto Dignità (D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni e integrazioni in L. 9 agosto 2019, n. 96), comporta specifici obblighi di comunicazione, che sono in scadenza il prossimo 31 gennaio 2019. Si premette che l’istituto della somministrazione si utilizza allorquando un’impresa, denominata “utilizzatrice”, si rivolge a un’altra impresa (debitamente autorizzata), denominata “di somministrazione”, al fine di ottenere una certa fornitura di manodopera, e con essa concludere, appunto, un contratto di somministrazione.

Ma le aziende utilizzatrici che nel corso dell’anno precedente hanno occupato lavoratori in somministrazione sono soggette anche a uno specifico obbligo in scadenza proprio il prossimo 31 gennaio, e contenuto all’interno dell’art. 36, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2015; esso prevede infatti che “ogni dodici mesi l’utilizzatore, anche per il tramite della associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, comunica alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero alla rappresentanza sindacale unitaria o, in mancanza, agli organismi territoriali di categoria delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati”.

La comunicazione

Ciò significa che l’utilizzatore di soggetti in somministrazione di lavoro di cui al capo IV, artt. 30 e ss. del D.Lgs. n. 81/2015, dovrà effettuare una comunicazione alle:

  • RSA;
  • RSU;
  • ovvero, in loro mancanza, agli organismi territoriali di categoria delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Tale comunicazione dovrà indicare – per l’anno 2018 – se e in che misura l’azienda ha occupato lavoratori in somministrazione. Più nel dettaglio, dovrà essere indicato:

  1. il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018;
  2. la durata delle varie somministrazioni;
  3. il numero e la qualifica dei lavoratori interessati dalla somministrazione.

Sulla base di quanto detto non è così necessario l’inserimento dei nomi di ciascun lavoratore somministrato.

Le modalità di invio

La normativa nulla prevede con riferimento alle modalità specifiche di invio della suddetta comunicazione, cosicché si ritiene essa potrà avvenire utilizzando le seguenti modalità:

  • consegna a mano e conservazione di idonea ricevuta;
  • raccomandata A/R;
  • posta elettronica certificata (PEC).

Sanzioni

Tale obbligo comporta che in caso di mancato rispetto o di non corretto assolvimento sia irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria stabilita dall’art. 40, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2015, ossia una sanzione di ammontare compreso tra 250 e 1.250 euro.

Fac-Simile

Esistono molti modelli per l’invio della comunicazione dei lavoratori somministrati (vedasi ad es. Confcommercio), non essendone previsto uno specifico dalla normativa. L’importante è che all’interno siano presenti i dati di cui all’art. 36, comma 3, D. Lgs. n. 81/2015. A scopo esemplificativo si riporta una bozza di comunicazione.

CLICCA QUI per scaricare la Comunicazione dei lavoratori in somministrazione ex art. 36, comma 3, Legge n. 81/2015, in formato Word

Antonella Madia

22 gennaio 2019

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