Bonus pubblicità: i chiarimenti sul credito di imposta

Bonus pubblicità - chiarimenti sul credito di impostaTramite alcune Faq pubblicate sul proprio sito, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha fornito ulteriori precisazioni in merito al “bonus pubblicità”, cioè il credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online.

Il cosiddetto “bonus pubblicità”, il cui decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (del 16 maggio 2018, n. 90) pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 luglio 2018,  riguarda gli investimenti pubblicitari, in attuazione dell’articolo 57-bis, comma 1, del D.L. 50/2017 (e successiva modifica del D.L n. 148/2017), convertito con modificazioni dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172; più in particolare, si tratta di un’agevolazione di natura fiscale, nella forma di un credito d’imposta.

Il 31 luglio 2018, poi, è stato emanato il provvedimento del Capo del dipartimento per l’Informazione e l’editoria, con il quale è stato approvato il modello di comunicazione telematica e sono state delineate le relative modalità e istruzioni di presentazione.

A partire dallo scorso 22 settembre, e fino al prossimo 22 ottobre, coloro che hanno effettuato, o intendono effettuare, nel 2018, investimenti pubblicitari incrementali, possono presentare la comunicazione. Entro gli stessi termini deve essere inviata anche la dichiarazione sostitutiva, riguardante gli investimenti effettuati nel 2017.

Per l’invio della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta relativa al 2018 e della “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per il 2017 è disponibile una apposita funzionalità nell’area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali Entratel e Fisconline, Spid o Cns. La procedura è accessibile nella sezione dell’area autenticata “Servizi per” alla voce “comunicare”.

Sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria sono state pubblicate, il 24 settembre 2018, le FAQ relative al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali.

Il bonus pubblicità: cenni

Con l’articolo 57-bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, meglio conosciuta come la Manovra Correttiva 2017, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è stata introdotta  una importante agevolazione di natura fiscale, nella forma del credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on-line) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

Con l’articolo 4, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148 (Collegato fiscale 2018), è stato anche definito lo stanziamento delle risorse finalizzate a questa misura: per il 2018 sono dedicati 62,5 milioni di euro, di cui:

    • 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 per quelli da effettuare nel 2018);
    • 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive.

La legge ha demandato ad un Regolamento di attuazione (oggetto del presente commento) il compito di disciplinare tutti gli aspetti della misura non direttamente regolati dalla legge, comprese le procedure operative che sono state definite con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate.

Le ultime modifiche

Il Collegato fiscale 2018 (D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172) modifica la normativa contenuta nella Manovra Correttiva 2017 (articolo 57-bis del decreto-legge n. 50 del 2017).  

La Manovra Correttiva 2017, come anticipato, ha introdotta una importante agevolazione di natura fiscale, nella forma del credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti…

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