Recupero delle perdite di impresa da parte dei soggetti IRES

L’articolo esamina il trattamento fiscale delle perdite dei soggetti IRES in base alle norme del Testo Unico. Alcuni esempi chiariranno le modalità con cui tali perdite possono contribuire alla determinazione del reddito negli esercizi successivi a quello in cui la perdita si manifesta

perdite di impresaIn relazione alle perdite di impresa l’art. 84, comma 1, del Tuir, stabilisce che:

  • la perdita di un periodo d’imposta, determinata con le stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, può essere computata in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi in misura non superiore all’80% del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero importo che trova capienza in tale ammontare;
  • per i soggetti che fruiscono di un regime di esenzione dell’utile la perdita è riportabile per l’ammontare che eccede l’utile che non ha concorso alla formazione del reddito negli esercizi precedenti;
  • la perdita deve risultare diminuita dei proventi esenti dall’imposta diversi dalle plusvalenze di cui all’art. 87 dello stesso testo unico, per la parte del loro ammontare che eccede le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, non dedotti ai sensi dell’art. 109, comma 5, del medesimo testo unico.

La regola procedurale evidenziata interessa esclusivamente i soggetti Ires e specificamente:

  • le società per azioni;
  • le società in accomandita per azioni;
  • le società a responsabilità limitata;
  • le società cooperative;
  • le società di mutua assicurazione;
  • le società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001;
  • le società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003;

residenti nel territorio dello Stato, nonché:

  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società e i trust residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
  • le società ed enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.

La limitazione quantitativa, tuttavia, non fa venire meno la possibilità di utilizzo integrale delle perdite, in quanto la finalità dell’intervento è solo quella di “modulare” l’ammontare complessivo delle perdite compensabili in ciascun periodo d’imposta.

A scopo esemplificativo, si riporta un esempio illustrativo delle modalità di impiego delle perdite pregresse.

Caso – si assuma che una società a responsabilità limitata disponga di perdite pregresse [per semplicità relative all’anno 2016] in misura pari ad € 80.000,00 e che nell’anno 2017 ha conseguito un reddito pari a € 90.000,00.

Il caso può essere così schematizzato:

Anno

Reddito ante imputazione perdite pregresse

Perdita esercizio

Perdita

utilizzabile

Reddito imponibile

Perdita residua da riportare

2016

80.000,00

80.000,00

2017

90.000,00

72.000,00

18.000,00

8.000,00

Analisi:

  • la perdita utilizzabile nell’anno 2017 ammonta a € 72.000,00, che coincide con l’80% del reddito prodotto [80% di € 90.000,00];
  • il reddito imponibile risulta pari a € 18.000,00 [€ 90.000,00 – € 72.000,00];
  • la perdita residua “spendibile” nei successivi periodi d’imposta ammonta a € 8.000,00 [€ 80.000,00 – € 72.000,00].

In buona sostanza, l’effetto finale derivante dal vigente sistema di riporto delle perdite consiste nel tassare comunque nell’esercizio 2017 il 20% del reddito prodotto.

Nel caso di:

  • società neocostituite, le perdite di esercizio, nei primi tre periodi d’imposta, possono, con le modalità predette, risultare computate in diminuzione del reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi entro il limite del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi a condizione che i medesimi facciano riferimento a una nuova attività produttiva.

In pratica, per detti soggetti, il sistema di riporto in misura piena delle perdite generate nei primi tre esercizi, si rende operativo senza alcun limite temporale e quantitativo e, quindi, sono utilizzabili per l’intero…

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