Modello Redditi PF 2018: novità locazioni brevi

Il regime fiscale delle locazioni brevi ha subito importanti modifiche nello scorso anno: vediamo come le novità si riverberano sul Modello Redditi Persone Fisiche 2018 per il periodo d’imposta 2017

Prima di analizzare le novità è doveroso puntualizzare che i contribuenti obbligati a presentare il nuovo modello Redditi PF 2018, sono quelli che non hanno i requisiti per presentare ai fini della dichiarazione dei redditi 2018, il modello 730, ovvero, tutte le persone che nel corso dell’anno 2017 hanno posseduto:

  • Redditi d’impresa e di partecipazione;
  • Redditi di lavoro autonomo per chi ha aperto la partita IVA;
  • Redditi diversi che non possono essere dichiarati con il solo 730;
  • Se nel corso del 2017 non sono stati residenti in Italia;
  • Se sono tenuti a presentare anche una tra queste dichiarazioni: IRAP, Modello 770 ordinario e modello 770 semplificato.
  • Se devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Importanti novità sono state introdotte attraverso il provvedimento n. 24844 del 30 gennaio 2018, con la quale è avvenuta l’approvazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, del modello di dichiarazione “REDDITI 2018–PF”, con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono presentare nell’anno 2018, per il periodo d’imposta 2017, ai fini delle imposte sui redditi. In particolare sono stati approvati:

  • i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2017;
  • la scheda da utilizzare ai fini delle scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF.

Notevole importanza, all’interno del novellato modello, viene dato al tema inerente le locazioni brevi anche perchè, a partire dall’1 giugno 2017 è stata introdotta un’apposita disciplina fiscale per le locazioni di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa.

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Ai sensi dell’art. 4 del Decreto Legge 50 del 2017, “si intendono per locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online.”

 

La nuova disciplina è applicabile ai contratti stipulati a partire dall’1 giugno 2017 con la precisazione che un contratto si considera “stipulato” quando il locatario ha ricevuto la conferma della prenotazione.

Il termine di 30 giorni deve essere considerato in relazione ad ogni singola pattuizione contrattuale. Pertanto, se le stesse parti stipulano più contratti, occorre considerare ogni singolo contratto. Se detto termine, considerando gli eventuali contratti stipulati con la stessa parte, viene superato, devono essere posti in essere gli adempimenti collegati alla registrazione del contratto.

Il nuovo regime fiscale prevede due principali novità per i contribuenti che percepiscono redditi diversi:

  • la prima è rappresenta dal fatto che si possa optare per l’applicazione della cedolare secca anche per i redditi diversi derivanti da sublocazione breve o da locazione breve dell’immobile ricevuto in comodato;
  • la seconda è rappresentata dal fatto che i contratti di locazione breve che sono stati conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve.

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