I finanziamenti soci in bilancio

Come vanno esposti in bilancio i finanziamenti soci? In questo articolo proviamo a rispondere ai quesiti dei nostri lettori proponendo un’analisi delle diverse tipologie di finanziamenti comparandole con quanto previsto dai principi contabili OIC

I finanziamenti erogati dai soci rappresentano, spesso, la linfa finanziaria vitale per le aziende; vi sono, tuttavia, alcuni aspetti da tenere nella dovuta considerazione nella fase di gestione e contabilizzazione delle operazioni di finanziamento soci, anche alla luce delle recenti modifiche dei Principi Contabili Nazionali (OIC).

I principi contabili OIC

L’argomento (parlando di imprese OIC adopter), non ha una sua disciplina specifica ma va trattato in base all’OIC-19 relativo ai Debiti e all’OIC-28 che ha, invece, per oggetto il Patrimonio Netto.
L’OIC-28, in particolare, recita così al paragrafo 22, “I finanziamenti ricevuti da soci che prevedono un obbligo di restituzione delle somme ricevute sono trattati nell’OIC 19 “Debiti”, mentre i versamenti effettuati dai soci che non prevedono un obbligo di restituzione delle somme ricevute sono trattati in questo principio”.
A sua volta, l’OIC-19 al paragrafo 26, indica “… La voce D3 (Debiti vs Soci per Finanziamenti) contiene l’importo di tutti i finanziamenti concessi dai soci alla società sotto qualsiasi forma, per i quali la società ha un obbligo di restituzione. Non è rilevante ai fini della classificazione nella voce D3 la natura fruttifera o meno di tali debiti, né l’eventualità che i versamenti vengano effettuati da tutti i soci in misura proporzionale alle quote di partecipazione. L’elemento discriminante per considerare il debito un finanziamento e non un contributo va individuato esclusivamente nel diritto dei soci previsto contrattualmente alla restituzione delle somme versate (indipendentemente dalle possibilità di rinnovo dello stesso finanziamento). Infatti, per questa tipologia di versamenti il loro eventuale passaggio a patrimonio netto necessita della preventiva rinuncia dei soci al diritto alla restituzione, trasformando così il finanziamento in apporto di capitale”.
Dalla lettura combinata, quindi, dei due paragrafi sopra riportati, possiamo evincere che l’elemento prioritario, nel momento in cui i soci erogano un finanziamento, è stabilire le modalità e le tempistiche di rimborso del debito che, preferibilmente, dovranno risultare da atto scritto avente possibilmente data certa: Si può perfezionare il contratto di finanziamento anche un semplice scambio di corrispondenza, magari utilizzando la casella di posta certificata della società per ridurre i costi (se anche il socio è dotato di casella PEC).

 

Le modalità di restituzione dei finanziamenti soci

Il rimborso può avvenire in un’unica soluzione (modalità Bullet) oppure con rate periodiche come se si trattasse di un mutuo erogato da un istituto di credito.
Nulla vieta, nell’ambito del contratto di finanziamento tra il socio e la propria società, di includere anche la possibilità del rinnovo del finanziamento alla scadenza oppure un la gestione rientro sulla base della particolare situazione finanziaria in cui si può venire a trovare la società. Dato il particolare rapporto che intercorre fra il socio e la società partecipata, si deve mantenere la giusta elasticità (per non dire la fantasia) per gestire la restituzione del finanziamento: in ogni caso, devono essere stabiliti i tempi tecnici del rimborso.
Può anche essere stabilito, molto più semplicemente, che il rimborso del finanziamento possa avvenire a vista e cioè su richiesta del socio che può, in qualsiasi momento, richiedere quanto ha prestato alla società (come avviene per lo scoperto di conto corrente bancario che può essere revocato in 24 ore): in questo caso, sarà comunque opportuno stabilire, per iscritto, un termine, che decorre dalla richiesta del socio ed entro il quale la società dovrà rimborsare il proprio debito.
Se, viceversa, non è prevista la restituzione del finanziamento siamo di fronte, come indicato nel paragrafo sopracitato dell’OIC 28, ad un conferimento a titolo di capitale proprio.

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