SRL in liquidazione e mancato deposito del bilancio per oltre tre esercizi sociali consecutivi: sono dovuti i diritti camerali?

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 16 aprile 2018

Per le società di capitali in stato di liquidazione il legislatore prevede che il reiterato mancato deposito del bilancio, per oltre tre esercizi sociali consecutivi, impone all’Ente camerale di dare avvio al procedimento di cancellazione dal registro delle imprese. La regola dettata dal codice civile, tuttavia, non sembrerebbe essere rispettata dalla totalità dei Conservatori del Registro Imprese molti dei quali proseguono, senza averne più titolo, nella richiesta dei diritti annuali a soggetti economici del tutto inerti e meritevoli di essere considerati estinti

Per le società di capitali in stato di liquidazione, il legislatore prevede che il reiterato mancato deposito del bilancio, per oltre tre esercizi sociali consecutivi, impone all’Ente camerale di dare avvio al procedimento di cancellazione dal registro delle imprese. La regola dettata dal codice civile, tuttavia, non sembrerebbe essere rispettata dalla totalità dei Conservatori del Registro Imprese molti dei quali proseguono, senza averne più titolo, nella richiesta dei diritti annuali a soggetti economici del tutto inerti e meritevoli di essere considerati estinti.

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DEL DIRITTO CAMERALE

Principali riferimenti normativi ed attuativi

Il diritto camerale è stato istituito con l'art. 34 del D.L. 22.12.1981, n. 786, convertito con modificazioni in legge 26.02.1982, n. 51, ai sensi del quale "… a decorrere dall'anno 1982 e al fine di accrescere gli interventi promozionali a favore delle piccole e medie imprese le Camere di Commercio percepiscono un diritto annuale a carico di tutte le ditte che svolgono attività economiche iscritte agli albi e registri delle predette camere...".

La normativa disciplina, nel tempo, è stata oggetto di modifiche; da ultimo l'art. 8 della legge 29.12.1993, n. 580 che individua, tra gli altri, alla lettera b) del comma 1, il diritto annuale come mezzo ordinario di finanziamento delle Camere di commercio.

L’art. 17, L. 23.12.1999, n. 488, ha poi ridisegnato la disciplina in materia di accertamento, riscossione e liquidazione del diritto annuale versato dalle imprese in favore delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura originariamente previsto dall’art. 34 del D.L. 22.12.1981, n. 786, convertito con modificazioni, dalla legge 26.02.1982, n. 51.

Le modalità attuative della previsione nor