Le principali novità IVA 2018: gli aggiornamenti dopo Telefisco

in occasione di Telefisco sono arrivati (scarni) chiarimenti su alcune delle tematiche più discusse dagli operatori fiscali; in questo articolo facciamo il punto sulle principali novità IVA: il problema dei tempi per la detrazione, i nuovi modelli Intrastat, l’abolizione della scheda carburante, la fattura elettronica…

Con l’approvazione definitiva della Legge di bilancio per il 2018 e del Decreto collegato alla stessa, nonché con la pubblicazione della Circolare dell’Agenzia delle entrate n. 1/E/2018, molte sono le modifiche ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) relative agli anni 2018 e 2019.

In particolare, di seguito, si riassumono le principali novità IVA 2018.

Detrazione Iva

Il legislatore, con le variazioni apportate dal D.L. 50/2017, è intervenuto modificando il termine entro cui può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti o sulle importazioni.

In particolare, secondo le nuove disposizioni, come evidenziato dalla Circolare dell’Agenzia delle entrate n. 1/E/2018, il termine per l’esercizio della detrazione d’imposta decorre dal momento in cui risulta soddisfatta una duplice condizione:

– l’avvenuta esigibilità dell’imposta (condizione sostanziale);

– il possesso di una valida fattura conforme alle disposizioni di Legge (condizione formale).

È da tale momento che il soggetto passivo cessionario/committente (ossia chi riceve la fattura) può operare, previa registrazione della fattura, la detrazione dell’imposta assolta.

Tale diritto, inoltre, può essere esercitato al più tardi entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si sono verificati entrambi i menzionati presupposti e con riferimento al medesimo anno.

In merito alla prova del momento di ricezione della fattura, occorre verificare la data dell’eventuale consegna via posta elettronica certificata (pec) o attraverso altri sistemi che dimostrino la data, ovvero mediante la corretta tenuta della contabilità che, grazie alla numerazione progressiva delle fatture, consente un controllo puntuale.

 

Modelli Intrastat 2018

In generale, dal 1° gennaio 2018non devono più essere presentati gli elenchi riepilogativi, aventi periodi di riferimento a partire da tale data, relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute.

In particolare, tali modelli devono essere compilativi ai soli fini statistici, con frequenza mensile, unicamente nel caso in cui il valore totale trimestrale di queste operazioni sia pari o superiore, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, a 200.000 euro, per i beni, e a 100.000 euro, per i servizi.

Risultano, pertanto, aboliti i modelli trimestrali relativi agli acquisti che, per coloro che non raggiungono tali limiti, l’Intrastat è assorbito dallo “spesometro”.

Abolizione della scheda carburante

A decorrere dal 1° luglio 2018, come previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate sono obbligatorie con riferimento alle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori.

A seguito di tale variazione gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica e l’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Pertanto, oltre alla fattura elettronica, quale onere in capo al singolo benzinaio che cede carburante nei confronti di soggetti passivi Iva, e al venire meno della scheda carburante, spetta al singolo contribuente, che intende detrarre l’imposta (e dedurre il costo ai fini delle imposte dirette), effettuare il pagamento esclusivamente con moneta elettronica o con altro strumento ritenuto idoneo.

Aliquote Iva in relazione ai beni significativi

L’individuazione dei beni che costituiscono una parte…

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