La notifica dell'accertamento in caso di consolidato fiscale

La Commissione Tributaria Regionale della Toscana, con la sentenza n. 2080/29/16 del 30.11.2016, ha chiarito alcuni importanti aspetti in tema di notifica di atti impositivi in caso di consolidato fiscale di gruppo.

Nel caso di specie una società, consolidante, eccepiva il difetto di motivazione dell’avviso, notificatogli in tale qualità, dato che, in sostanza, si sarebbe fatto riferimento ad un accertamento notificato alla consolidata “in corso di notifica”.

Secondo il ricorrente, dunque, non essendoci riferimenti precisi alle motivazioni che sorreggevano gli accertamenti emessi nei confronti della consolidata, tale motivazione sarebbe stata illegittima, anche perché, anche laddove la si fosse ritenuta per relationem, sarebbe mancato il relativo allegato.

La CTP, recepiva in pieno tale eccezione, non pronunciandosi poi sulle restanti questioni, considerate assorbite.

Il giudice di primo grado, infatti, riteneva che l’espressione “in corso di notifica” (alla consolidata) era del tutto insufficiente a determinare una regolare provocatio ad opponendum della ricorrente, in quanto non specificava le motivazioni che avevano generato la rettifica del reddito fiscale della consolidata. L’avviso era dunque privo di una motivazione giuridicamente valida, non essendo possibile individuare le ragioni che avevano portato alla sua emanazione.

Né, come già eccepito dal contribuente, poteva considerarsi una motivazione per relationem, non essendo stato allegato l’avviso di accertamento già emesso nei confronti della consolidata, in violazione dell’art. 7, comma 1, della L. 212/2000.

La sentenza, secondo l’Agenzia appellante, oltre ad essere incompleta, era comunque infondata sul punto che qui interessa, essendo a suo avviso evidente che la consolidante era, al momento in cui gli era stato notificato l’avviso oggetto del giudizio e per via del rapporto di consolidamento fiscale esistente tra la consolidante e la consolidata, in grado di conoscere il contenuto dell’avviso di accertamento notificato alla consolidata, anche perché la stessa consolidante e, per sua delega, i relativi difensori (gli stessi peraltro della consolidata), aveva oltretutto perfino partecipato al contraddittorio ai fini di una eventuale adesione instaurato subito dopo la notifica del PVC e prima ancora della notifica dell’accertamento.

L’Agenzia evidenziava inoltre che, in caso di consolidato vi sono due “livelli” di accertamento, il primo concernente le singole società consolidate ed il secondo concernente la società consolidante.

Può esserne utile richiamarne dunque la disciplina.

In relazione ad ognuno dei due livelli di accertamento, vengono emessi distinti atti aventi ad oggetto:

– per il primo livello, la rettifica della dichiarazione presentata da ciascuna entità, ivi compresa la consolidante in qualità di consolidata, per la determinazione del reddito complessivo netto (positivo o negativo);

– per il secondo livello, la rettifica del Modello Consolidato nazionale e mondiale (CNM) avente ad oggetto il reddito complessivo globale (o la perdita) e la liquidazione dell’imposta.

Si potranno dunque avere, in relazione ad un medesimo periodo di imposta, tante rettifiche del Modello CNM quante sono le rettifiche operate ai vari soggetti compresi nel perimetro di consolidamento.

Gli Uffici peraltro inviano in questi casi l’invito al contraddittorio ai fini dell’instaurazione del procedimento di adesione sia alla consolidata, nel domicilio eletto presso la consolidante, che alla consolidante stessa, ai fini di una eventuale partecipazione anche di quest’ultima (partecipazione che nel caso di specie, come detto, c’è puntualmente stata). In caso di esito positivo, l’Agenzia precisa che l’atto di adesione della consolidata deve riportare il maggior reddito complessivo netto definito, senza liquidazione della maggiore imposta e senza irrogazione delle sanzioni collegate al tributo. La maggiore Ires…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it