Percentuali di ricarico: la Cassazione detta il vademecum

Nel caso in cui l’Ufficio proceda ad accertare ex art. 39, comma 1, lett. d, del D.P.R. n. 600/1973, maggiori ricavi non dichiarati da un’impresa commerciale, attraverso l’applicazione delle percentuali di ricarico medio ponderato, gli stessi devono essere liquidati:
a) applicando detta percentuale sul costo del venduto quale accertato nei confronti dell’impresa;
b) sommando l’importo così ottenuto (margine di guadagno) al predetto costo del venduto accertato;
c) detraendo dall’importo così ottenuto (ricavi accertati) i ricavi dichiarati dall’impresa o comunque accertati sulla base della sua contabilità.
Questi i principi fissati dalla Suprema Corte con la sentenza n. 19213 del 2017.
La sentenza n. 19213 del 2 agosto 2017
La Commissione tributaria regionale del Lazio aveva accolto parzialmente l’appello del contribuente, ritenendo legittimo l’accertamento emesso dall’Ufficio all’esito di una verifica fiscale, rideterminandone tuttavia l’importo calcolato, ottenuto applicando una percentuale media ponderata di ricarico al costo del venduto accertato.
Secondo i giudici di seconde cure (quando l’Ufficio opera una ricostruzione in base all’art. ex art. 39, comma 1, lett. d, del D.P.R. n. 600/1973) la rettifica che si ottiene “non può andare oltre la differenza fra il prezzo di vendita e quello di acquisto, ovvero tra i corrispettivi ricavati e i costi necessari alla loro produzione, atteso che il relativo importo segna il limite massimo del profitto configurabile in tali operazioni”.
Seguiva ricorso per Cassazione da parte dell’Agenzia delle Entrate che contestava la metodologia seguita dai giudici regionali dal momento che gli stessi avevano “quantificato i maggiori ricavi della contribuente nella indicata misura di Euro 198.000,00 utilizzando l’importo – tra l’altro arrotondato in diminuzione – scaturito dall’applicazione della accertata percentuale di ricarico medio ponderato del 16% al pure accertato costo del …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in alto a destra. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it