Novità in tema di dividendi paradisiaci

la Legge di bilancio 2018 ha introdotto interessanti previsioni in tema di tassazione degli utili paradisiaci, cioè dei dividendi che arrivano da società con sede in paradisi fiscali: i casi di tassazione integrale ed i casi in cui è applicabile la partecipation exemption del 50%; ecco 11 pagine di approfondimenti, complete di schemi ed esempi pratici

La legge di Bilancio 2018, L. 27 dicembre 2017, n. 205, pubblicata in G.U. n.302 del 29-12-2017 e in vigore dal 1 gennaio, ha introdotto interessanti previsioni in tema di tassazione degli utili paradisiaci, accogliendo in parte le istanze degli operatori. L’intervento più significativo è costituito dalla nuova previsione secondo cui gli utili provenienti da una società partecipata estera, maturati in periodi in cui detta società non poteva esser considerata paradisiaca, non potranno mai essere tassati integralmente, anche se verranno distribuiti in momenti in cui la società estera sarà considerata paradisiaca.
Inoltre, nel rispetto di determinate condizioni, è previsto che i dividendi paradisiaci possano beneficiare di una nuova esenzione al 50%. La nuova misura agevolativa, tuttavia, trova applicazione soltanto in caso di percezione da parte di società di capitali e non anche di società di persone o persone fisiche.

La tassazione integrale dei dividendi paradisiaci

Il nostro testo unico prevede la tassazione integrale dei dividendi paradisiaci, a prescindere dal soggetto che li percepisce. La normativa di riferimento è costituita dall’art. 47 co. 4 in relazione alle persone fisiche che operano al di fuori del regime di impresa, dall’art. 59 co. 1 per le imprese individuali e le società di persone e dall’art. 89 co. 3 per le società di capitali.
E’ considerato paradisiaco, in base alla lettera della norma, l’utile proveniente “da società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato inclusi nel decreto o nel provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4”. La norma va coordinata con l’art. 1 co. 143 L. 208/2015 la quale, riformando la disciplina cfc ha previsto che “quando leggi, regolamenti, decreti o altre norme o provvedimenti fanno riferimento agli Stati o territori di cui al decreto e al provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il riferimento si intende agli Stati o territori individuati in base ai criteri di cui all’articolo 167, comma 4, del citato testo unico, come da ultimo modificato dal comma 142 del presente articolo”.

In sostanza, alla luce delle modifiche introdotte dal citato comma 142 e 143, il dividendo è considerato paradisiaco, e quindi tassato integralmente, se proviene da paesi che hanno un livello impositivo nominale ordinario o speciale inferiore al 50% di quello italiano.

Va da subito precisato come, nonostante l’ambigua formulazione normativa, la C.M. 35/E/2016 ha correttamente chiarito che non possono essere considerati paradisiaci i Paesi UE e dello Spazio economico europeo che scambiano informazioni (Norvegia, Islanda e Liechtenstein).
Seguiamo l’evoluzione interpretativa sul tema che si è succeduta nel tempo, al fine di cogliere la portata innovativa della novella.
La valutazione della natura paradisiaca va effettuata in prima battuta al momento della distribuzione. Ciò significa che, se distribuisco utili nel momento in cui la società è paradisiaca, gli stessi risulteranno tassati integralmente, a prescindere dal momento di maturazione.

La questione è risultata da subito pacifica in quanto confermata dalla C.M. 35/E/2016 e desumibile, in sostanza, anche dal mero dato normativo.
Si è tuttavia posto il problema di valutare come debbano essere giudicati gli utili maturati in annualità pregresse qualora la società li distribuisca in periodi in cui non è considerata paradisiaca.
In sostanza, il fatto che la società non sia paradisiaca al momento della percezione può escludere qualsiasi analisi relativa al momento precedente di maturazione.
Continua nel PDF qui sotto—>

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