Modello 770: come rimediare all’omissione e quando scatta il reato di omesso versamento

La scadenza del modello 770/2017 prorogata al 31 ottobre 2017 ha comportato anche lo slittamento del reato di omessa dichiarazione che ha ora, come data di riferimento il 29 gennaio 2018, e il reato di omesso versamento delle ritenute che, in seguito alla modifiche apportate dal legislatore, per essere commesso si “consuma” con l’indicazione nel modello 770 dell’importo non versato.
Il 31 ottobre scorso ha rappresentato il termine ultimo per l’invio del modello 770/2017 per effetto della proroga apportata dal D.P.C.M. del 26 luglio 2017; in forza dello slittamento del termine di consegna dei modelli sono stati , di conseguenza, spostati gli effetti della consumazione dei reati:

di omesso versamento delle ritenute;

di omessa presentazione del modello.

Soggetti obbligati a presentare la dichiarazione
Sono tenuti a presentare la dichiarazione Mod. 770/2017 i soggetti che nel 2016 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi ad enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite ed altri proventi finanziari compresi quelli derivanti da partecipazioni a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero, utili e altri proventi equiparati derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici, e redditi diversi, nonché coloro che hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, ai sensi degli artt. 23, 24, 25, 25-bis, 25-ter, 29 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 33, comma 4, del D.P.R. n. 42 del 1988.
Tali soggetti sono:
• le società di capitali (società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperative e di mutua assicurazione) residenti nel territorio dello Stato;
• gli enti commerciali equiparati alle società di capitali (enti pubblici e privati che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;
• gli enti non commerciali (enti pubblici, tra i quali sono compresi anche università statali, regioni, province, comuni, ed enti privati non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;
• le associazioni non riconosciute, i consorzi, le aziende speciali istituite ai sensi degli artt. 22 e 23 della L. 8 giugno 1990, n. 142, e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti;
• le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;
• i trust;
• i condomini;
• le società di persone (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice) residenti nel territorio dello Stato;
• le società di armamento residenti nel territorio dello Stato;
• le società di fatto o irregolari residenti nel territorio dello Stato;
• le società o le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni residenti nel territorio dello Stato;
• le aziende coniugali, se l’attività è esercitata in società fra coniugi residenti nel territorio dello Stato;
• i gruppi europei d’interesse economico (GEIE);
• le persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole;
• le persone fisiche che esercitano arti e professioni;
• le amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, le quali operano le ritenute ai sensi dell’art. 29, del D.P.R. n. 600/73;
• i curatori fallimentari, i commissari liquidatori, gli eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto.
Sono in ogni caso tenuti alla presentazione del Mod. 770/2017 i seguenti soggetti i quali:
• hanno applicato nel 2016 l’imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996, n. 239…

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