Il nuovo mini scudo fiscale

di Ennio Vial

Pubblicato il 14 dicembre 2017

lo scudo fiscale fa nuovamente capolino nel nostro ordinamento: si tratta di una sanatoria dedicata a ex iscritti AIRE, ex frontalieri ed i loro eredi che non hanno dichiarato ai fini del monitoraggio fiscale, gli investimenti esteri connessi alla loro cessata attività lavorativa

Lo scudo fiscale fa nuovamente capolino nel nostro ordinamento. Infatti, l’art. 5-septies del D.L. 148/2017, introdotto in sede di conversione dalla L. 04.12.2017, n. 172, prevede una nuova procedura di regolarizzazione che, per le sue modalità applicative, si colloca più vicino ad uno scudo fiscale che ad una voluntary disclosure.

Va, tuttavia, segnalato come l’ambito soggettivo di applicazione della procedura risulti molto più ristretto rispetto a quello delle precedenti procedure in quanto riguarda solo gli ex AIRE e gli ex frontalieri, oltre che i loro eredi e quindi non tutti i contribuenti in generale.

Lo scudo fiscale del 2009 e del 2010, pretendeva, quale requisito per l’accesso, la residenza fiscale nell’anno di adesione, mentre la voluntary disclosure era destinata alla generalità dei contribuenti.

Gli importi