La sanabilità delle infedeltà dichiarative reiterate, con applicazione delle attenuanti

Pubblicato il 11 dicembre 2017

in caso di ravvedimento operoso di infedeltà dichiarative reiterate derivanti da errata imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito è possibile godere della specifica circostanza attenuante per ridurre le sanzioni dovute?

La Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate e del Territorio – con la recente risoluzione n. 131/E del 23.10.2017 – ha fornito mirati chiarimenti interpretativi in ordine all’applicabilità, in seno all’istituto del ravvedimento operoso, della circostanza attenuante disciplinata dall’art. 1, comma 4 del D.Lgs. n. 471/1997, in relazione a reiterati errori dichiarativi sull’imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito.

In particolare, la questione oggetto di consulenza giuridica da parte dell’Autorità fiscale, è incentrata sulla possibilità per il contribuente di applicare autonomamente, in sede di ravvedimento – per le condotte di dichiarazione infedele – la circostanza attenuante del comma 4 della citata disposizione sanzionatoria in relazione all’erronea imputazione temporale di elementi di reddito per annualità successive a quella in cui l’organo ispettivo ha già accertato la medesima irregolarità.

In termini generali, come noto,