Effetti fiscali sostanziali e processuali in caso di scissione

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 28 dicembre 2017

partendo da una sentenza di Cassazione analizziamo il destino dei debiti tributari in caso di operazione di scissione: come funziona la responsabilità solidale? quali sono le parti processuali fra le società che rientrano nel perimetro dell'operazione di scissione?

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23343 del 16.11.2016, ha chiarito alcuni rilevanti aspetti, sia sostanziali che processuali, in tema di effetti fiscali della scissione.

Nel caso di specie l'Agenzia delle Entrate aveva notificato ad una società avvisi di accertamento per gli anni di imposta 2003, 2004 e 2005.

Avverso tali avvisi di accertamento la società proponeva ricorsi innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo, che li rigettava con sentenze divenute definitive.

La concessionaria per la riscossione notificava quindi cartelle di pagamento ad altra società (costituitasi a seguito di scissione dalla prima), qualificandola "responsabile in solido del contribuente” (quella di cui agli avvisi precedenti), che pure veniva comunque menzionata come destinataria della cartella, con indicazione della circostanza che "gli importi ... sono dovuti a titolo definitivo a seguito di decisione della commissione tributaria provinciale".

Avverso la cartella proponeva quindi ricorso la società destinataria della cartella (ma non dei precedenti avvisi).

La sentenza di rigetto della Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo, appellata dalla contribuente, veniva poi riformata dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana, che dichiarava l’illegittimità della cartella, in quanto, pur essendo legittime "motivazioni molto sintetiche ... al limite costituite dal mero richiamo dell'atto presupposto ove ... già noto al contribuente", nel caso di specie, in cui la società ricorrente era derivata da scissione par