Spesometro: i soggetti obbligati, i soggetti esonerati e quelli esclusi

SpesometroL’art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122, riguardante la “comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute”, puntualizza che in riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi, come regola generale, a regime, devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati:

  • di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento;

e:

  • delle fatture di acquisto ricevute e registrate ai sensi dell’art. 25 del decreto Iva, ivi comprese le bollette doganali,

nonché:

  • i dati delle relative variazioni.

La comunicazione relativa all’ultimo trimestre deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo a quello di competenza.

Si è precisato “come regola generale, a regime”, in quanto per l’anno 2017, l’adempimento è stato previsto con cadenza semestrale e il primo invio è stato prorogato dal 16/18 settembre 2017 al giorno 28 successivo (salvo ulteriori proroghe).

Ai fini procedurali le informazioni che devono costituire oggetto dell’adempimento in forma analitica devono comprendere almeno:

  • i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni (codice Paese, partita Iva e/o codice fiscale, denominazione o nome e cognome, sede);

  • la data ed il numero della fattura;

  • la base imponibile;

  • l’aliquota applicata;

  • l’imposta;

  • la tipologia dell’operazione.

Specificamente, si ritiene opportuno evidenziare che:

  • le informazioni da trasmettere sono relative:

  • alle fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi a norma dell’art. 24, comma 2, del decreto Iva);

  • alle fatture ricevute e alle bollette doganali, registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto Iva;

  • alle fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio;

  • alle note di variazione delle predette fatture;

  • non è necessario “comunicare i dati contenuti in altri documenti”, come, a titolo meramente indicativo, non devono essere comunicati le informazioni e i dati.

  • delle schede carburante;

e/o:

  • delle operazioni certificate con lo scontrino o la ricevuta fiscale;

mentre l’utilizzo del documento riepilogativo di cui all’art. 6, commi 1 e 6, del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695, non determina l’esonero per il contribuente dall’invio dei dati di ogni singola fattura.

La trasmissione dello spesometro deve essere effettuata in via telematica tramite un file in formato xml che:

  • può contenere i dati di una o più fatture, anche relative a più committenti – fornitori;
  • deve essere sigillato elettronicamente o firmato elettronicamente tramite CAdES-BES, XAdES-BES o Entratel (Desktop telematico), per garantire l’origine e l’integrità del medesimo;
  • può essere trasmesso con una delle seguenti modalità:
  • Ftp, con il quale sussiste la possibilità di procedere a eseguire trasmissioni di più file, previo accordo;
  • SPCoop, con il quale è possibile inviare un file alla volta, previo accordo;
  • web service Https, con il quale è possibile procedere a trasmettere un file alla volta, previo accordo;
  • Web, con il quale è possibile procedere a trasmettere un file alla volta.

Le notifiche sull’esito dell’elaborazione del file da parte del sistema ricevente sono inviate utilizzando il medesimo impiegato per la trasmissione del file e risulta contenuto in un file Xml.

Specificamente, in relazione ai controlli che vengono operati sul file trasmesso, il sistema utilizza i seguenti codici:

identificativo

significato

ES01

File validato

ES02

File validato con…

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