Lo spesometro in regime del margine

di Luca Bianchi Giancarlo Modolo

Pubblicato il 23 settembre 2017

siamo arrivati allo sprint per il primo spesometro infrannuale... uno degli ultimi dubbi riguarda lo spesometro per i contribuenti che applicano il regime del margine: in questo articolo verifichiamo come si devono comportare questi contribuenti e proponiamo un riassunto dei dati essenziali da inserire nella comunicazione

Abbonamenti a Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateL'art. 21 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122, riguardante la “comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute”, puntualizza che in riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi, come regola generale, a regime, devono trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati:

  • di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento (semestre per l’anno 2017);

e:

  • delle fatture di acquisto ricevute e registrate ai sensi dell'art. 25 del decreto Iva, ivi comprese le bollette doganali,

nonché:

  • i dati delle relative variazioni.

In particolare, analizzando le “specifiche tecniche” si rileva che il dato Natura” dell’operazione deve essere inserito nel tracciato solamente nelle ipotesi in cui il soggetto cedente i beni o il prestatore dei servizi non ha indicato l’imposta in fattura, ma ha specificato, in luogo della stessa, una specifica annotazione.

Per tali operazioni non