Rimborso IVA in dichiarazione dei redditi: un caso di giurisprudenza

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 3 agosto 2017

in tema di IVA ai fini del rimborso è sufficiente aver indicato il credito in dichiarazione non essendo necessaria la presentazione del modello VR. Prendendo spunto da una recente sentenza di Cassazione verifichiamo la corretta procedura di rimborso IVA che parte dalla dichiarazione

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_StressIn tema di IVA ai fini del rimborso è sufficiente aver indicato il credito in dichiarazione non essendo necessaria la presentazione del modello VR.

Quanto precede è contenuto nella sentenza n. 18490/2017 della Cassazione da cui emerge che per l’esigibilità di tale credito non vale il termine biennale di decadenza ex art. 21, comma 2, D Lgs n. 546/1992, ma quello ordinario di prescrizione decennale ai sensi dell’art. 2946 c.c.

Procedura rimborso IVA

Il decreto legge 193/2016, convertito dalla legge 225/2016, modificativo dell’art. 38-bis Dpr n. 633/1972, ha introdotto disposizioni più semplici per i contribuenti per richiedere il rimborso Iva 2017.

Per i rimborsi da 15.000 euro a 30.000 euro l’importo dell’imposta non è necessario presentare garanzie e visti di conformità; il recupero del credito Iva, ai sensi dell’art. 30 del D.P.R. 633/1972, può essere anche utilizzato anche in compensazione per il pagamento di debiti e imposte.

Il rimborso Iva annuale, effettuato entro tre mesi dalla data di presentazione della dichiarazione Iva 2017, non richiede eventuali garanzie fino al nuovo limite di 30.000 euro e i medesimi limiti valgono anche p