Split payment 2017: riassunto pratico delle novità, dei nuovi adempimenti e delle prospettive future

Il Dl 50/2017 convertito nella Legge 96/2017 art. 1 ha modificato, con decorrenza dalle fatture emesse dall’1 luglio 2017, le disposizioni che disciplinano lo split payment, prevedendo:
1 – L’allargamento dei soggetti destinatari dello Split a tutte le pubbliche amministrazioni e alle società controllate direttamente o indirettamente da queste e alle società quotate nell’indice FTSE MIB della borsa di Milano.
2 – L’allargamento dell’ambito applicativo anche alle operazioni soggette alla ritenuta alla fonte (prima escluse).
AMBITO SOGGETTIVO
Le norme in materia di split payment, si applicano in relazione ai rapporti con le pubbliche amministrazioni, le società controllate dalle pubbliche amministrazioni e con le società quotate.
Il MEF con decreto del 27 giugno 2017 ha dato attuazione alle nuove disposizioni introdotte dal DL 50/2017 individuando i soggetti destinatari per i quali si applica lo split (artt. 5-bis e 5-ter del decreto del 9 marzo 2015) anche mediante la pubblicazione di 5 elenchi di soggetti (1 Enti pubblici, 2 – 3 elenchi per le Società Controllati dal PCDM e dai Ministeri, 4 Società controllate da enti Pubblici, 5 Società quotate).
Con successivo decreto del 13 luglio 2017, il Mef ha modificato il criterio di individuazione degli enti pubblici e i termini di definizione delle società quotate stabilendo in particolare che:
– le pubbliche amministrazioni per le quali opera lo split sono quelle alle quali si applica la fattura elettronica;
– l’elenco definitivo, delle società quotate alle quali si applica lo split, è pubblicato, a cura dello stesso Dipartimento delle finanze, entro il 15 novembre di ciascun anno con effetti a valere per l’anno successivo.
In data 14 luglio 2017 il MEF con una nota pubblica sul proprio sito ha reso pubblici i soggetti destinatari dello Split precisando quanto segue:

l’elenco delle amministrazioni pubbliche è stato espulso, trovando applicazione lo split con riferimento alle operazioni poste in essere con tutte le amministrazioni e gli enti per i quali si applicano le norme in materia di fatturazione elettronica;

gli elenchi delle società controllate e delle società quotate sono stati aggiornati.

Si allegano alla presente i 4 elenchi delle società controllate e delle società quotate a cui si applica lo split.
IMPORTANTE: lo split si applica unicamente con riferimento ai rapporti soggetti ad IVA con i soggetti destinatari che ai sensi del nuovo art. 17-ter del DPR 633/72 e dei decreti MEF sono:

Tutte le pubbliche amministrazioni per le quali opera la fattura elettronica;

Le società controllate di Diritto dalla PCDM, dal CDM e dai ministeri (Elenco n. 2 MEF);

Le società controllate di Fatto dalla PCDM, dal CDM e dai ministeri (Elenco n. 3 MEF);

Le società controllate di diritto dagli enti (Elenco n. 4 MEF);

Le società Quotate nell’indice FTSE MIB borsa di Milano (Elenco N. 5 MEF).

RICHIESTA DA PARTE DEL CEDENTE
Il comma 1-quater prevede che a richiesta dei cedenti o prestatori, i cessionari o i committenti che rientrano nell’ambito soggettivo di applicazione della norma devono rilasciare un documento attestante la loro appartenenza ai soggetti destinatari ai quali si applica lo split. In tal caso i cedenti e i prestatori in possesso di tale attestazione sono obbligati in ogni caso ad applicare le norme sullo split payment.
Sulla base di tali disposizioni si è assistito da parte di alcuni soggetti IVA (fortunatamente pochi) ad un fenomeno di richiesta generalizzata. In pratica alcuni soggetti hanno formulato la suddetta richiesta nei confronti di tutti i propri clienti.
Le ultime istruzioni MEF e gli elenchi pubblicati dovrebbero essere più che sufficienti a ridurre i casi di dubbio.
In ogni caso, per non sapere ne leggere ne scrivere, è difficile ipotizzare che una SRL o una SNC o un imprenditore individuale possa essere soggetto destinatario della normativa sullo SPLIT…

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