Previdenza forense: le istruzioni per la compilazione del modello 5/2017

Tra le scadenze del mese di luglio riguardanti gli avvocati, e di conseguenza anche i commercialisti che li affiancano nelle incombenze amministrative, vi sono quelle relative alla previdenza forense.
Esse non sono coordinate con le scadenze fiscali, sebbene il reddito professionale netto e il volume d’affari dichiarati per l’anno 2016 siano i dati da inserire nella comunicazione obbligatoria modello 5/2017-da inviare esclusivamente in via telematica tramite la sezione “accessi riservati – posizione personale”, disponibile sul sito di Cassa Forense.
La comunicazione obbligatoria dei dati reddituali IRPEF e IVA relativi all’anno 2016 (Mod 5/2017), deve essere effettuata entro il 30 settembre 2017, termine prorogato al 2 ottobre 2017, da tutti gli iscritti agli Albi Professionali Forensi, dai Praticanti iscritti alla Cassa, anche per frazione di anno.
I contributi obbligatori dovuti in autoliquidazione verranno calcolati automaticamente dal sistema informatico della Cassa, una volta inseriti i dati reddituali, sulla base dello status previdenziale individuale.
Nonostante il termine per l’invio del Mod. 5/2017 sia il 30 settembre 2017, il 31 luglio 2017: scade il termine per il versamento della prima rata (50%) in acconto del contributo soggettivo e integrativo.
Questo comporta che al di là delle scadenze per i versamenti e per l’invio delle dichiarazioni fiscali, i dati relativi alla comunicazione obbligatoria a Cassa forense devono essere già forniti nel mese di luglio per consentire il pagamento nei termini dei contributi obbligatori dovuti in autoliquidazione.
Il 31 dicembre 2017, prorogato al 2 gennaio 2018, scade il termine per il versamento della seconda rata a saldo del contributo soggettivo e integrativo
Il mancato o ritardato adempimento di obblighi previdenziali comporta, generalmente, l’applicazione di sanzioni pecuniarie e disciplinari sulla base delle norme vigenti al momento dell’inadempimento.
L’attuale Regolamento delle Sanzioni di Cassa Forense è entrato in vigore il 1 gennaio 2011 con modifica dell’art. 17 con entrata in vigore dal 15 maggio 2015.
Per i soli iscritti alla Cassa non pensionati di vecchiaia, in sede di invio telematico del mod. 5/2017, è data facoltà di esercitare l’opzione per versare volontariamente un ulteriore contributo modulare con una percentuale ricompresa fra l’1% e il 10% del reddito netto professionale, entro il “tetto” di € 98.050,00, per costituire un montante contributivo personale tendente a maturare una quota di pensione aggiuntiva.
Il contributo modulare volontario segue il regime fiscale del contributo soggettivo obbligatorio e concorre a formare un montante contributivo individuale utilizzabile per aumentare l’importo del futuro trattamento pensionistico con una quota aggiuntiva di pensione (c.d. “quota modulare”) calcolata con il sistema contributivo.
Il 31 dicembre 2017, prorogato al 2 gennaio 2018, scade il termine per il versamento del contributo modulare volontario da pagarsi in un’unica rata.
In pari data scade il termine per l’integrazione facoltativa del versamento del contributo soggettivo minimo 2016 per l’attribuzione della intera annualità se non si è raggiunto l’importo specificatamente previsto, nel caso in cui il 2016 corrisponda all’ottavo anno di iscrizione alla Cassa.
Gli studi associati e le Società tra professionisti (S.t.p.) comprendenti almeno un soggetto obbligato all’invio del mod.5 individuale, sono tenuti ad inviare il mod.5/bis, entro lo stesso termine previsto per la trasmissione del mod.5 individuale, ossia il 30 settembre di ciascun anno.
Nella comunicazione per le società o associazioni devono essere indicate sia le somme complessive dei redditi e dei volumi di affari IVA di competenza di tutti i soci o associati iscritti alla Cassa, sia i redditi ed i volumi di affari IVA imputati ai singoli soci o associati.
Per ciascuno studio associato e S.t.p. deve essere trasmesso alla …

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