La riqualificazione della cessione di ramo d’azienda vitinicolo

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 12 giugno 2017

il settore vitivinicolo è un settore estremamente vitale nel quadro economico italiano - in questo articolo vediamo come il Fisco può riqualificare (ai fini dell'imposta di registro) anche gli atti relativi alla compravendita di aziende agricole

ctcommercialistagastronomicoLa CTP di Firenze, con la sentenza n. 544/5/17 del 15.5.2017, ha affrontato un complesso caso di cessione di ramo di azienda.

Nella fattispecie in esame un’importante azienda agricola aveva impugnato gli avvisi di liquidazione relativi alle imposte di registro, ipotecaria e catastale, eccependo, tra le altre, l'omessa motivazione, la violazione della direttiva comunitaria n. 2008/7 /CE, ed, infine, l'infondatezza nel merito degli impugnati avvisi.

L'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate si costituiva in giudizio, chiedendo il rigetto del ricorso e deducendo la piena legittimità del proprio operato, ai sensi del disposto dell'art. 20 D.P.R. n. 131/86.

In data 15/11/10 una contribuente costituiva infatti una società agricola, operante nel settore vitivinicolo, di cui deteneva l'80%, mentre il restante 20% era detenuto dal marito e dalla di lei figlia.

Dopo circa sei mesi, in data 31/05/11, altra Società, operante nel medesimo settore, concedeva in affitto alla società agricola un ramo d'azienda composto da vigneti.

In data 26/6/13, poi, veniva aumentato il capitale sociale della società agricola mediante altro conferimento di ramo d'azienda (costituito da vigneti, da alcuni fabbricati, da beni strumentali e dall'avviamento) effettuato dalla medesima Società (conferente) in favore della società agricola (conferitaria), con contestuale acquisizione delle quote alla conferente.

In data 05/7/13 venivano infine stipulati due atti.

Con il primo la Società già conferente acquistava le quote sociali detenute dalla contribuente (la moglie di cui sopra) nella stessa Società e, con il secondo, la medesima contribuente acquistava invece dalla Società già conferente le quote della società agricola, compensando quanto dovuto con il credito derivante dalla vendita di cui al primo atto.

L'ufficio riteneva quindi detti atti funzionalmente connessi, in quanto tutti miranti all'unico risultato finale, costituito dal trasferimento del ramo d'azienda, avente ad oggetto attività vitivinicola.

L’Amministrazione Finanziaria richiedeva quindi, con un primo avviso di liquidazione