La gestione delle correzioni a IVA 17 e Spesometro 2017 per il 2016

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 12 giugno 2017

tantissimi lettori ci chiedono come poter ravvedere dichiarazione IVA e lo Spesometro già inviati, dato che a volte i clienti consegnano con ritardo fatture relative al 2016: in questo articolo vediamo le opzioni pratiche e le sanzioni da versare per ravvedere

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_Questiti

Nell’anno 2017, come è noto, il termine per la presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa al 2016 è stato il 28 febbraio; diversamente dagli anni precedenti, dunque, non è stato possibile avvalersi del (maggiore) termine previsto per la presentazione dello (ormai ex) modello Unico (oggi chiamato “Redditi”), ossia il 30/09/2017 per la presentazione anche della dichiarazione Iva.

Potrebbe darsi, dunque, che durante il 2017, ben dopo il termine del 28 febbraio, il contribuente rinvenga fatture datate 2016, e che addirittura tale rinvenimento avvenga quando anche il cosiddetti Spesometro sia stato inviato (ovvero dopo il termine del 10 aprile o 20 aprile 2017).

Il caso

Cosa fare dunque in questo caso, per correggere l’omissione, qualora si volesse (o dovesse, nel caso in cui si tratti di fattura attiva) inserire tale fattura in dichiarazione Iva e nello Spesometro?

In altre parole, quale sarebbe il costo della integrazione dei due documenti?

Correzione dichiarazione Iva a favore del contribuente

Nel caso in cui la correzione abbia per oggetto una fattura passiva, siamo nel caso della integrazione a favore, che come noto non prevede alcun versamento di sanzione.

Pertanto, il contribuente non dovrà fare altro che presentare la dichiarazione iva c