I dividendi da partecipazioni estere nel trust residente: una analisi ragionata delle varie casistiche e la differenza di imposizione

di Ennio Vial

Pubblicato il 3 giugno 2017

analizziamo un particolare caso di dichiarazione complessa per gli enti non commerciali: il caso del trust residente in Italia che percepisce dividendi di fonte estera; analizziamo la differenza di imposizione fra la partecipazione detenuta da una persona fisica e quella detenuta da un trust

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_Dichiarazione_RedditiLa riduzione IRES al 24% a partire dal 2017 determinerà una rivisitazione della quota imponibile dei dividendi sia in capo alle persone fisiche che al trust.

Ci si può attendere che a regime i dividendi potranno essere tassati in capo al trust sul 100% del loro ammontare1.

Ad onor del vero, la disciplina richiederebbe una completa rivisitazione, atteso che la tassazione in capo al trust non può essere equiparata a quella di una persona fisica che percepisce i dividendi in quanto, nel caso del trust opaco, gli stessi sono attribuibili ai beneficiari solo a discrezione del trustee.

La tassazione integrale, tuttavia, permette di recuperare integralmente il credito di imposta a fronte della ritenuta convenzionale applicata nel Paese estero.

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