Le comunicazioni telematiche dei dati delle fatture

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 4 maggio 2017

dal 2017 per la generalità dei soggetti IVA si sovrappongono due adempimenti paralleli e alternativi tra loro, uno opzionale e l’altro obbligatorio, che prevedono la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute: si tratta di un adempimento molto pesante per aziende e studi professionali; la trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute (la cosiddetta fatturazione elettronica tra privati) può essere un modo per alleggerire gli obblighi derivanti dallo spesometro trimestrale

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_Stress

A partire dal 2017, per la generalità dei soggetti IVA si sovrappongono due adempimenti paralleli e alternativi tra loro, uno opzionale e l’altro obbligatorio, che prevedono la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Le conseguenti criticità e perplessità circa la coesistenza di due regimi sostanzialmente equivalenti sono oggetto della circolare Assonime 24.3.2017, n. 8, qui ripresa e commentata.

Al riguardo si rende necessaria una ricostruzione sistematica del quadro normativo, che comprende:

  • la comunicazione obbligatoria dei dati delle fatture (c.d. spesometro, D.L. 22.10.2016, n. 193, convertito con modificazioni della L. 1 dicembre 2016, n. 225);

  • la comunicazione facoltativa dei dati delle fatture, collegata al riconoscimento di alcuni specifici incentivi (D.Lgs. 05.08.2015, n. 127).

Le comunicazioni facoltative

La circolare Assonime si rivolge dapprima alla disciplina delle comunicazioni facoltative, di cui al D.Lgs. n. 127/2015, precisando che essa:

  • prevede la possibilità di optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute, comprese le bollette doganali, e delle eventuali variazioni;

  • per una più limitata categoria di soggetti passivi (commercianti al minuto e altri operatori al pubblico), consente di optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni e delle prestazioni eseguite.

Le suddette opzioni hanno effetto per 5 anni e si estendono, se non revocate, di quinquennio in quinquennio.

Per i soggetti optanti, sono previste l’eliminazione di alcuni adempimenti dichiarativi in materia di IVA e la possibilità di fruire di alcuni incentivi.

La trasmissione dei dati può anche essere effettuata tramite il sistema di interscambio (SDI), che è il sistema informatico utilizzato anche per gestione della fatturazione elettronica nei confronti delle amministrazioni pubbliche (L. n. 244/2007; D.M. MEF 7.3.2008).

L’attuazione

La disposizione sulle comunicazioni facoltative ha avuto attuazione con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 182070 del 28.10.2016, che ha definito le informazioni da trasmettere, le regole, le soluzioni tecniche e i termini per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute, nonché per l’esercizio della relativa opzione.

I contribuenti che hanno esercitato l’opzione sono tenuti a trasmettere i dati relativi a tutte le fatture emesse nel corso del periodo di imposta e a tutte le fatture ricevute e registrate, comprese le bollette doganali, nonché le relative variazioni.

Al fine di incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica, è poi stabilito che i soggetti che utilizzano il SDI per trasmettere e ricevere fatture elettroniche nei confronti della PA o di soggetti passivi privati possono non trasmettere i dati di tali fatture, in quanto questi sono acquisiti direttamente dal SDI.

L’opzione per la trasmissione telematica deve essere esercitata, dal soggetto passivo o da un suo delegato, esclusivamente in modalità telematica mediante un’apposita funzionalità presente nel sito web della stessa Agenzia, entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della trasmissione dei dati (e ha, come si è detto, validità quinquennale).

La revoca dell’opzione dev’essere effettuata in modalità telematica entro il 31 dicembre dell’ultimo anno del quinquennio e produce i propri effetti a decorrere dall’1 gennaio dell’anno successivo.

I dati devono essere trasmessi entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre; la comunicazione relativa all’ultimo trimestre è effettuata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo.

I medesimi dati sono utilizzabili dall’Agenzia ai fini dei controlli incrociati, e le informazioni acquisite sono rese disponibili per i soggetti che hanno esercitato l’opzione, sempre accedendo al servizio web agenziale.

Il termine per l’esercizio dell’opzione relativa al quinquennio 2017 – 2022 scadeva il 31.03.2017 (provvedimento direttoriale 1 dicembre 2016).

Lo spesometro obbligatorio

Il citato D.L. n. 193/2016 ha introdotto due nuovi adempimenti comunicativi in materia di IVA