Il Trust: soggetto giuridico e/o soggetto passivo di imposta?

di Valeria Nicoletti

Pubblicato il 20 marzo 2017

il trust non è un soggetto giuridico dotato di propria personalità, essendo invece unicamente il trustee la persona di riferimento nei rapporti con i terzi, non quale 'legale rappresentante' di un inesistente soggetto distinto, ma come soggetto che dispone del diritto

evento-vial-aprile-2017La recente giurisprudenza si sta sempre più interessando all’istituto del trust non solo da un punto di vista sostanziale, ma anche processuale.

Molti giudizi sia di Cassazione che d’appello sono stati instaurati dall'Amministrazione Finanziaria sull'erroneo presupposto di essere il trust un soggetto giuridico, suscettibile di operare come centro autonomo di rapporti giuridici rappresentato legalmente dal trustee.

Ma così non è, l'art. 2 della afferente Convenzione dell'Aja del 1 luglio 1985, resa esecutiva in Italia con Legge 16 ottobre 1989, n. 364 afferma che il trust è costituito da un insieme di rapporti giuridici "istituiti da una persona, il disponente - con atto tra vivi o mortis causa - qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell'interesse di un beneficiario o per un fine determinato".

La Cassazione ha più volte affermato che il trust non è quindi un soggetto giuridico dotato di propria personalità, essendo invece unicamente il trustee la persona di riferimento nei rapporti con i terzi, non quale "legale rappresentante" di un inesistente soggetto distinto, ma come soggetto che dispone del diritto1.

Ai sensi dell’art. 75 c.p.c. è il trustee che può stare in giudizio in quanto soggetto avente l’esercizio dei diritti, sebbene vincolati ad un fine, che si fanno valere, ma non è rappresentante legale dei beneficiari né di altro soggetto giuridico.

Nel trust autodichiarato, il disponente rimane proprietario dei beni e