Autoimprenditorialità: importanti finanziamenti alle iniziative di giovani, donne, start-up innovative!!

comm.tel-leggi.bilancio-2Il comma 71 dell’articolo 1, della legge di Bilancio 2017 (Legge n. 232/2016), autorizza nel biennio la spesa di 95 milioni di euro (47,5 nel 2017 e 47,5 nel 2018) per il finanziamento delle iniziative relative all’autoimprenditorialità (di cui al Titolo I, Capo I, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185).

Esse costituiscono un complesso di incentivi, destinati prevalentemente ai giovani ed alle donne, ai fini della costituzione di imprese di piccola dimensione o ai fini di ampliamenti aziendali: si prevedono mutui agevolati per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75 per cento della spesa ammissibile, ai sensi e nei limiti della disciplina unionale sugli aiuti d’importanza minore (“de minimis“).

All’erogazione dei finanziamenti agevolati per gli interventi per le start-up innovative, ai sensi del successivo comma 72, dell’articolo 1, della legge di Bilancio 2017, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile è incrementata della somma di 47,5 milioni di euro per l’anno 2017 e di 47,5 milioni di euro per l’anno 2018: essa andrà destinata al sostegno alla nascita e allo sviluppo delle predette imprese, di cui al decreto 24 settembre 2014 del Ministero dello sviluppo economico.

Le misure agevolative sono poi oggetto di un’ulteriore facoltà di finanziamento, accordata dal comma 73, dell’articolo 1, della legge di Bilancio 2017, al Ministero dello sviluppo economico ed alle Regioni: nell’anno 2017, 120 milioni aggiuntivi possono essere ricavati (70 per l’autoimprenditorialità e 50 per le start-up innovative) dalle risorse del programma operativo nazionale “Imprese e competitività”, sui PON e sulla connessa Programmazione nazionale 2014-2020.

Le misure per l’autoimprenditorialità: il decreto del MISE

Il decreto 8 luglio 2015 n. 140, ha introdotto una radicale modifica degli incentivi per l’autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo n. 185/2000).

Le principali novità sono:

  • si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età;

  • è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale;

  • non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa);

  • possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi;

  • possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società.

Iniziative agevolabili

Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:

  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:

    • la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);

    • l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).

  • commercio e turismo;

  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;

Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, che prevede, in particolare, che le imprese possono beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di…

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