Il vecchio accertamento sintetico non necessitava di contraddittorio – il caso sembra chiuso

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 4 febbraio 2017

è ancora in essere del contenzioso sul vecchio accertamento sintetico: ricordiamo che per tale tipo di accertamento il contraddittorio non era obbligatorio - parola di Cassazione

queen_of_heartsCon l’ordinanza n. 18903 del 26 settembre 2016 la Corte di Cassazione ha confermato che l’accertamento dei redditi con metodo sintetico, ai sensi dell’art. 38 c. 4 D.P.R. n. 600/73, nella formulazione applicabile ratione temporis, anteriormente all’entrata in vigore del D.L. n. 78/2010, non postula la previa contestazione degli elementi e delle circostanze di fatto in base ai quali il reddito viene ricostruito sinteticamente. Infatti, solo a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 22, D.L. n. 78/2010, in vigore dal 31 maggio 2010 e che non ha efficacia retroattiva, è configurabile l’obbligo di instaurazione preventiva del contraddittorio.

Brevi note

La sentenza che si annota ricalca sostanzialmente quanto già affermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 17427 del 30 agosto 2016: il vecchio sintetico non postula, in difetto di ogni previsione al riguardo della norma, che gli elementi e le circostanze di fatto in base ai quali il reddito viene determinato dall’Ufficio siano, in qualsiasi modo, preventivamente contestati al contribuente (Cass. 7485/2010; Cass. 27076/2009)”. Infatti, “solo a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 22 DI 78/2010, in vigore dal 31 maggio 2010 e che non ha efficacia retroattiva (Cass. 21041/2014), è configurabile l’obbligo di instaurazione preventiva del contradditorio, mediante invito del contribuente a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento e, successivamente, di avviare il procedi