Sequestro finalizzato alla confisca anche se c’è un piano rateale già concordato

di Federico Gavioli

Pubblicato il 28 gennaio 2017

in caso di reati tributari, l’assunzione da parte del contribuente dell’impegno al versamento del debito fiscale non comporta l’impossibilità di applicare la confisca, e dunque il prodromico sequestro; tuttavia, gli effetti della misura ablativa restano sospesi fino all’esaurimento della procedura di pagamento

delittocastigo2La Corte di Cassazione con la sentenza n. 42087 del 6 ottobre 2016, ha affermato che, anche dopo l’ultima riforma fiscale, è lecito il sequestro finalizzato alla confisca sui beni del contribuente indagato per evasione, nonostante le rate già concordate con l’amministrazione finanziaria. Ad ogni modo, la misura diverrà efficace solo dopo il mancato pagamento del debito dilazionato.

Sulla base di questi motivi la terza sezione penale ha respinto il ricorso di un imprenditore accusato di non aver versato l’Iva e di aver venduto, in modo fraudolento, un immobile.

Il Collegio di legittimità ha dunque interpretato in senso sfavorevole ai cittadini le norme contenute nel d.lgs. n. 158 del 2015.

Secondo l'interpretazione preferita, si legge a chiare lettere in motivazione, anche in presenza di un piano rateale di versamento, la confisca potrà continuare a essere comunque consentita, sia pure per gli importi non ancora corrisposti, così continuando a essere consentito anche il sequestro a essa finalizzato.

La confisca per equivalente: cenni

L’art. 240 c.p., prevede la confisca facoltativa per le cose che sono il prodotto o il profitto del reato; è invece obbligatoria per le cose che “costituiscono il prezzo del reato”. Il successivo art. 321, c. 2, del c.p.p. prevede la possibilità che già nella fase delle indagini preliminari, il sequestro delle cose possono essere oggetto di confisca. Ovviamente per alcune situazioni è in pratica impossibile individuare le somme di denaro o i beni costituenti il prezzo o il profitto del reato. Di conseguenza, per i delitti previsti dagli artt. da 314 a 321 c.p. (peculato, concussione, corruzione) e per altri delitti previsti da leggi speciali, si applica l’art. 322-ter c.p. che prevede “la confisca per equivalente”, cioè la confisca di beni per un valore corrispondente al prezzo del re