Obbligo di contraddittorio: sì no forse…

di Fabio Gallio

Pubblicato il 18 gennaio 2017

è necessario un contraddittorio prima dell’emissione di un avviso di accertamento, le cui contestazioni si basano su documenti richiesti a mezzo questionario?

Maccari-CiceroCon sentenza del 20 luglio 2016, n. 4310/33/2016, la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sede di Milano, ha accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate, presentato contro una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Pavia, la quale, al contrario, aveva accolto le doglianze di parte contribuente.

In particolare, la controversia si basava su un avviso di accertamento emesso dall’Ufficio locale, nei confronti di una ditta individuale, a seguito di una richiesta di documenti avanzata attraverso l’invio di un questionario.

Tra le altre eccezioni sollevate da controparte, vi era anche quella secondo la quale l’Agenzia delle Entrate, avendo avanzato delle contestazioni (maggiori ricavi) sulla base della documentazione contabile fornita con la risposta al questionario, avrebbe dovuto, prima dell’emissione dell’avviso di accertamento, attivare un preventivo contradditorio con la parte.

Le eccezioni sollevate dal contribuente non hanno trovato accoglimento in sede di appello, in quanto, secondo i giudici della Commissione Regionale, una verifica basata su documenti forniti a seguito di una richiesta con questionario non potrebbe godere delle tutele previste dalla Legge n. 212 del 2000 (Statuto del Contribuente), art. 12, che, nel primo comma, fa espresso riferimento agli: "accessi, ispezioni e verifiche fiscal