Il sottile confine fra associazioni sportive e società commerciali

fiscus-stadioLa Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, con la sentenza n. 844/3/16 del 9 giugno 2016, è tornata sulla questione dei legittimi presupposti per essere considerati associazioni sportive e poter godere dei relativi regimi agevolativi fiscali.

Nel caso di specie l’Associazione ricorreva avverso un avviso di accertamento, per l’anno di imposta 2008, in materia di ritenute fiscali per compensi erogati in tale anno a 16 collaboratori autonomi nell’attività svolta all’interno della palestra.

L’Ufficio riteneva non applicabile nella fattispecie il regime agevolativo previste per le società sportive dilettantistiche e pertanto sanzionava con un primo atto il mancato assoggettamento dei compensi alle specifiche ritenute fiscali, e con un secondo il mancato versamento delle stesse.

Il tutto scaturiva peraltro da una indagine condotta dagli Ispettori di vigilanza dell’ENPALS, che aveva dato luogo anche a specifiche contestazioni ai fini contributivi.

La contribuente contestava quindi i recuperi effettuati sulla base della specifica natura di S.S.D. e sulla occasionalità delle prestazioni effettuate dai collaboratori

La ricorrente aveva inoltre depositato sentenze del Tribunale di Firenze, Sez. Lavoro e Previdenza, in cui evidenziava come lo stesso organo giudicante avesse accolto i relativi ricorsi in materia contributiva nel giudizio con l’INPS.

L’Agenzia delle Entrate si costituiva in giudizio, contestando in toto le tesi avversarie e concludendo con la richiesta di reiezione del ricorso e conseguente conferma del proprio operato.

In estrema sintesi, ed in riferimento a quanto rilevato in fase di indagine dagli Ispettori dell’ENPALS, precisava che indipendentemente dall’iscrizione quale S.S.D., la stessa associazione svolgeva una normale attività di palestra dietro pagamento di un corrispettivo e che quindi ad essa non potevano ritenersi applicabili le invocate previsioni di cui all’art. 67 T.U.I.R..

L’Amministrazione allegava inoltre numerosi precedenti di merito che avevano già confermato, per il medesimo soggetto, anni precedenti, la mancanza degli specifici requisiti per qualificarla quale S.S.D..

La Commissione, esaminate le diverse tesi proposte, riteneva dunque che il ricorso non potesse essere accolto.

Dalla lettura del verbale degli Ispettori dell’ENPALS, sottolineava la CTP, appariva infatti di tutta evidenza che l’attività svolta dalla ricorrente fosse del tutto simile a quella svolta da qualsiasi altra palestra in quanto consiste nella gestione delle diverse attività di fitness (pilates, step, pump, aerobica, pesi, corpo libero, ecc.) articolata per l’intero arco della giornata (7,30-22) dal lunedì al sabato ed è rivolta ad una clientela che con diverse forme di abbonamento, modulato in base ai servizi, ha diritto di accesso ai locali.

Ne conseguiva, secondo i giudici di merito, che la stessa, anche se formalmente iscritta quale S.S.D., non poteva godere delle apposite agevolazioni fiscali previste dall’art. 67 T.U.I.R., anche alla luce di quanto stabilito nella sentenza della Cassazione Sez. 5 n. 22739/2008.

Il ruolo dei collaboratori all’interno di questa realtà era quindi del tutto simile a quello che di qualsiasi altro tipo di società, con la conseguenza che i compensi andavano assoggettati a ritenuta, con il successivo obbligo di versamento all’Erario.

Né, evidenziano ancora i giudici, si poteva invocare la marginalità od occasionalità delle prestazioni, in quanto non dimostrate e comunque neppure sufficienti a giustificare il mancato assolvimento dell’obbligo tributario.

Infine, quanto alle sentenze del Tribunale del Lavoro di Firenze, presentate dalla contribuente per la medesima annualità, queste apparivano alla CTP ininfluenti nel caso concreto, anche considerato che le norme che disciplinano la materia tributaria rispetto a quella del lavoro sono diverse e ben distinte.

Le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche, per il raggiungimento dei propri fini…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it