Il distacco transnazionale: gli adempimenti delle aziende italiane che distaccano all’estero

Pubblicato il 16 gennaio 2017

a partire dal 26 dicembre 2016 sono stati introdotti una serie di adempimenti per le aziende stabilite in altri Stati membri o in uno Stato estero extra UE e le agenzie di somministrazione stabilite in un altro Stato membro che distaccano lavoratori in Italia: proponiamo un riassunto della nuova normativa

carovanaA partire dallo scorso 26 dicembre 2016 sono stati introdotti una serie di adempimenti per le aziende stabilite in altri Stati membri o in uno Stato terzo/extra UE e le agenzie di somministrazione stabilite in un altro Stato membro che distaccano lavoratori in Italia.

In particolare, con la circolare n. 3 del 22 dicembre 2016, l’Ispettorato nazionale del Lavoro e il Ministero hanno fornito indicazioni utili alla predisposizione della comunicazione preventiva di distacco dei lavoratori in Italia da parte dei predetti soggetti, utilizzando il nuovo modello “Uni_distacco_UE”.

L’introduzione di questo adempimento parte dal recepimento della Direttiva 2014/67/UE, la cui finalità è quella contrastare una serie di fenomeni collegati al dumping sociale posto in essere da diverse aziende estere, passando attraversi i distacchi abusivi; infatti, i lavori di Paesi UE dove sono previste minori tutele sul lavoro e salari più bassi, vengono inviati in Italia attraverso l’istituto del distacco transnazionale, provocando una notevole distorsione del mercato.

L’obbiettivo fin