Accertamento nullo senza firma del dirigente; grava sull’Ufficio l’onere di fornire la prova

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 27 gennaio 2017

l’accertamento deve essere sottoscritto dal funzionario delegato dal direttore dell’ufficio finanziario e appartenere alla carriera direttiva altrimenti l’atto è nullo secondo il contratto del comparto delle agenzie fiscali, e l'onere della prova spetta all'Agenzia delle Entrate

bocca-di-leoneL’accertamento deve essere sottoscritto dal funzionario delegato dal direttore dell’ufficio finanziario e appartenere alla carriera direttiva, altrimenti l’atto è nullo secondo il contratto del comparto “agenzie fiscali”.

Il principio è contenuto nella sent. n. 26295/2016 della Corte di Cassazione da cui emerge che, se il contribuente eccepisce la validità della firma sull’atto impositivo, grava sull’ufficio l’onere di fornire la prova dell’appartenenza del funzionario alla carriera direttiva o prova della delega

GIURISPRUDENZA

Il Legislatore ha previsto che l’accertamento è nullo ai sensi dell’art. 42 del Dpr n. 600/1973 e art. 56 Dpr n. 633/1972 se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato. Se la sottoscrizione non è quella del capo ufficio titolare ma di un funzionario della carriera direttiva, incombe all’Amministrazione dimostrare il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega.

Sul tema in esame la giurisprudenza di legittimità si è già pronunciata più volte, affermando che se l’ufficio finanziario non prova che l’accertamento è firmato da un funzionario legittimamente delegato l’atto è nullo. In particolare i giudici hanno ritenuto che l’accertamento è nullo ai sensi dell’art. 42, del Dpr n. 600/1973 se non reca la sottoscr