La nuova imposta IRI – alcune valutazioni

di Gianfranco Costa

Pubblicato il 17 dicembre 2016

la possibilità di applicare le nuove regole dell'"imposta IRI" modifica radicalmente le modalità di rilevazione e tassazione del reddito d'impresa e si stanno generando tantissimi dubbi fra gli operatori; in questo articolo puntiamo il mouse (con esempi pratici) sulla gestione delle perdite fiscali in regime IRI: cosa conviene al contribuente?

comm.tel-leggi.bilancio-2Come abbiamo già avuto modo di anticipare in precedenti interventi, la legge di Bilancio 2017 ha previsto l’introduzione, a decorrere dal prossimo 1 gennaio dell’Imposta sul Reddito d’Impresa (I.R.I.) applicabile dalle imprese individuali - società di persone che per opzione, ovvero per superamento delle soglie, siano in contabilità ordinaria.

La nuova tassa prevede l’applicazione di un’aliquota fissa pari al 24%, pari a quella prevista per l’IRES a carico delle società di capitali.

La scelta di optare per questo regime fiscale, vincolante per un quinquennio ed esercitabile nella dichiarazione dei redditi con effetto dal periodo d’imposta cui è riferita la dichiarazione (per il 2017 nel modello UNICO 2018), consentirà al contribuente di separare la tassazione del reddito d’impresa da quello personale il quale, a sua volta, sarà determinato in base ai prelevamenti effettuati nel corso dell’anno.

Sarà così più semplice patrimonializzare l