Rottamazione delle cartelle e piano di rateazione non rispettato

di Luca Bianchi Valeria Nicoletti

Pubblicato il 18 novembre 2016

è possibile procedere alla rottamazione delle cartelle in presenza di un piano di rateazione non rispettato? Quali sono i dati critici nella valutazione di una tale rottamazione? Partiamo dalla risposta al quesito di un lettore...

faq-ctQUESITO

Segnalo domanda e risposta pubblicata su un quotidiano specializzato, la domanda mi sembra chiara ma la risposta mi appare un po’ ambigua

Abbiamo un piano di rateizzazione in corso concesso prima di settembre 2015, non decaduto, ma con sette rate arretrate cumulate nel 2015. Di conseguenza, in base alla normativa il pagamento mensile di ottobre, novembre e dicembre 2016 non viene imputato alle rate che scadono in tale periodo, ma a quelle già scadute e non pagate, pur in costanza di piano (rispettivamente le rate di marzo, aprile e maggio 2016). Questo implica forse che la nostra società (pur pagando le rate tra ottobre e dicembre, oltre agli aggi e alle more) rischia di essere esclusa dalla rottamazione per un criterio legale di imputazione dei pagamenti in primis alle rate scadute? Non è mancato allo stato alcun flusso di cassa previsto nel piano di rateizzazione.

La norma prevede solo che si debbano versare tutte le rate «con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016». In sostanza, occorre pagare al massimo solamente tre rate. Fatta questa premessa, si ritiene peraltro che la condizione sia rispettata a prescindere dalle regole di imputazione degli importi pagati nell’ultimo trimestre, previste nel Dpr 602/1973, trattandosi di disposizione speciale.

Risposta

Valutando la posizione delle cartelle per le quali è in corso un p