Notifica della cartella esattoriale: la prova spetta all’ufficio

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 19 novembre 2016

nel caso in cui il contribuente eccepisca l’omessa notifica della cartella di pagamento proponendo ricorso soltanto avverso l’ufficio delle entrate, quest’ultimo è tenuto a fornire la documentazione se il concessionario non adempie

Equitalia Serranda abbassataNel caso in cui il contribuente eccepisca l’omessa notifica della cartella di pagamento proponendo ricorso soltanto avverso l’ufficio delle entrate, quest’ultimo è tenuto a fornire la documentazione se il concessionario non adempie.

Quanto precede e è contenuto nella sent. n. 22729/2016 della Corte di Cassazione da cui emerge che la legittimazione passiva spetta all’ente creditore e non al concessionario e che lo stesso è tenuto a produrre la prova necessaria.

Si prende spunto dalla sentenza in commento per chiarire la natura della cartella, mezzo esecutivo in mano al concessionario della riscossione

Cartella esattoriale e ruolo: natura giuridica

La cartella di pagamento, avente natura di atto amministrativo di esecuzione, rappresenta un atto di intimazione al pagamento e di avviso di mora, che racchiude in sé le funzioni di titolo esecutivo (essendo in esso incorporato il ruolo, di cui si dirà più avanti) e di precetto; tale mezzo di. pagamento è adottato dall’agente della riscossione per attivare le procedure di recupero del credito.

La cartella di pagamento, quindi, pur non provenendo direttamente dalla Pubblica Amministrazione, ma da un soggetto privato (Equitalia, soppressa dal prossimo anno) deve essere equiparata a tutti gli effetti all’atto amministrativo, la cui funzione fondamentale è quella di comunicare al con