Dichiarazione presentata entro 90 giorni: quale sanzione pagare?

Pubblicato il 11 ottobre 2016

a quali sanzioni si va incontro presentando tardivamente il modello e come impostare un eventuale ravvedimento. Facciamo un po’ di chiarezza dopo i dubbi dei nostri lettori...

matematica-egiziaSuperata la scadenza ordinaria per la presentazione del modello Unico (e della dichiarazione Irap) ci si domanda come si possa utilmente intervenire per minimizzare le conseguenze di un eventuale inadempimento.

Ossia, a quali sanzioni si va incontro, presentando tardivamente il modello e come impostare un eventuale ravvedimento.

Dopo le modifiche apportate all’art 1 del D. Lgs. 471/97, entrate in vigore dall’1 gennaio 2016, lo scenario sanzionatorio è decisamente mutato e ci troviamo adesso ad affrontare i primi casi pratici, nella vigenza della nuova normativa.

La fattispecie che ci interessa è quella della presentazione del modello entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria (il nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta), data coincidente per i contribuenti che non derogano all’anno solare, con la data del 29 dicembre1.

Entro tale termine, infatti, per previsione dell’art 2, comma 7, del D.P.R. 322/98: “7. Sono considerate valide le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo. Le dichiarazioni presentate con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono, comunque, titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicati e delle ritenute indicate dai sostituti d'imposta”.

Secondo la norma, pertanto, la dichiarazione presentata entro 90 giorni è valida a tutti gli effetti, ancorché tardiva, e comporta solo l’irrogazione delle corrispondenti sanzioni amministrative. Dal 91’ giorno la dichiarazione diviene omessa.

Quali, quindi, le sanzioni applicabili?

La disciplina sanzionatoria di riferimento è contenuta nel testo vigente dell’art 1 del D. Lgs. 471/97 che, dopo le modifiche in vigore dal 2016, recita: ”Nei casi di omessa presentazione della dichiarazion