Agenzie di viaggio: dubbi sulla fatturazione dei pacchetti turistici tutto compreso

Pubblicato il 3 settembre 2016

agosto periodo di vacanze... cerchiamo di rispondere ad un dubbio sulla corretta gestione contabile e fiscale dei pacchetti turistici tutto compreso, che rientrano nel campo dell'articolo 74-ter dell'IVA

taverna,_la_piazzaQUESITO

Ho un dubbio in merito ad una agenzia di viaggio che organizza prevalentemente viaggi a prezzo fisso; tali viaggi comprendono pernottamenti, visite musei e parte dei pranzi, della durata da un giorno a una settimana circa. L'agenzia di viaggio li vende prevalentemente ai propri clienti, in genere persone fisiche.

Io li gestisco ai fini IVA come art. 74-ter, facendo pagare l'iva al 22% sulla differenza fra costi sostenuti e ricavi conseguiti, questi ultimi risultanti da un'emissione di fattura "interna ex art. 74”.

Per quanto riguarda i singoli clienti: viene rilasciata una ricevuta fiscale, a meno che non chiedano espressamente la fattura. Tale ricevuta fiscale viene rilasciata in seguito al D.L. 16/2012 decreto semplificazioni fiscali.

Vorrei sapere se questo comportamento è correttoo e come registrare le ricevute fiscali rilasciate ai clienti, considerando che nei ricavi confluiscono già le fatture "interne".

RISPOSTA

Il regime speciale per le agenzie di viaggio si applica alle prestazioni relative all’organizzazione di “pacchetti turistici” costituiti da viaggi, vacanze e circuiti “tutto compreso” (art. 2 del DLgs. 111/95).

I suddetti “pacchetti turistici” devono (art. 1 c. 1 del DM 340/99):

- essere venduti od offerti in vendita ai viaggiatori ad un prezzo forfetario;

- avere una durata superiore alle 24 ore, ovvero devono estendersi per un periodo di tempo comprendente almeno una notte;

- essere composti da almeno due degli elementi di seguito elencati:

trasporto;

alloggio;

servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio, costituenti una parte significativa del “pacchetto turistico” (es. itinerari e visite, con o senza accompagnatori).

Pertanto, come si legge nel quesito, una agenzia di viaggio che organizza prevalentemente viaggi a prezzo fisso compreso pernottamenti, visite musei e parte dei pranzi, della durata da un giorno a una settimana circa e li vende prevalentemente ai propri clienti in genere persone fisiche rientra nelle norme di cui all’art. 74-ter del DPR 633/72.

Determinazione della base imponibile

La base imponibile delle operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio è determinata mediante il procedimento di detrazione “base da base”, ossia come differenza, da calcolare al lordo dell’imposta, tra (art. 74-ter c. 2 del DPR 633/72 e art. 2 c. 1 del DM 340/99):

- il corrispettivo dovuto all’agenzia e

- i costi sostenuti dalla stessa per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da terzi a diretto vantaggio del viaggiatore.

Atteso che il prezzo pagato dal cliente incorpora l’IVA assolta, in via di rivalsa, sull’acquisto del “pacchetto turistico”, la base imponibile si determina moltiplicando per 100 il risultato ottenuto dividendo per 122 la differenza di cui sopra (art. 27 c. 4 del DPR 633/72). Sulla base imponibile così determinata si calcola l’IVA dovuta, applicando l’aliquota or