Accertamento sintetico: i presupposti per l’accertamento

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 18 maggio 2016

partendo da un caso di giurisprudenza, analizziamo i presupposti legali su cui il Fisco può basare l'accertamento con modalità sintetiche; puntiamo il mouse soprattutto sul concetto di capacità contributiva e sugli indici che il Fisco può utilizzare per ricostruire tale capacità
[caption id="attachment_79039" align="alignleft" width="300"]30/10/2014 Roma, Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate[/caption] Con la sentenza n. 87/5/16 del 18 gennaio 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Firenze è tornata sui presupposti di legittimità di un accertamento sintetico. Nel caso di specie la ricorrente si doleva dell'atto notificato dall'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Firenze, assumendo di aver dato idonea prova di come le provviste per far fronte al mantenimento sia della casa si proprietà che delle due autovetture provenissero interamente dalle disponibilità finanziarie del compagno, ex convivente e padre di suo figlio. Secondo i giudici di merito, tuttavia, i rilievi dell'Ufficio erano fondati, in quanto l'accertamento sintetico, con metodo induttivo, consentito all'amministrazione finanziaria dalle norme contenute nel d.P.R. n. 600/73, art. 38, cc. 4 e 5, consiste appunto nell'applicazione di presunzioni, in virtù delle quali l'ufficio finanziario è legittimato a risalire da un fatto noto (nel caso di specie, acquisto di azienda e possesso di autoveicoli) a quello ignoto (sussistenza di un certo reddito e, quindi, di capacità contributiva). L