Segnalazione centrale rischi e clienti in sofferenza

risk-immagineLa Centrale dei Rischi fornisce agli intermediari finanziari un’informativa utile per la valutazione del merito creditizio della clientela, mostrando la sua posizione globale di rischio. L’obiettivo finale è quello di aumentare la stabilità del sistema creditizio e finanziario.

Se il cliente è “in sofferenza” la posizione deve essere segnalata, a prescindere dall’importo del credito.

La segnalazione di un credito a sofferenza presso la Centrale dei Rischi può avvenire solo in caso di insolvenza.

La semplice crisi di liquidità non legittima l’istituto di credito ad effettuare la segnalazione in sofferenza del cliente: necessaria la situazione di crisi economica tale da essere l’anticipazione di uno stato di insolvenza.

Rif. Normativi:

– Cass. 12 ottobre 2007 n. 21428

– Cass 1 aprile 2009 n. 7958

– Cass. 24 maggio 2010 n. 12626

– D.M.E.F. 11 luglio 2012

Premessa

Negli ultimi anni è aumentato il contenzioso che vede coinvolte le banche: con la crisi economica e finanziaria numerose imprese sono dovute ricorrere più intensamente all’indebitamento bancario. Il fenomeno diventa patologico quando le imprese cessano di essere in grado di far fronte ai debiti assunti. In questo contesto si collocano le segnalazioni alla Centrale dei Rischi.

Sotto il profilo della responsabilità civile, la segnalazione in Centrale non può essere foriera di alcuna responsabilità se avviene nel rispetto dei parametri che la consentono. Il problema che emerge dalla prassi è che le comunicazioni avvengono talvolta in assenza delle condizioni legittimanti: un’errata segnalazione alla Centrale dei Rischi può determinare l’impossibilità per l’impresa di continuare a svolgere la propria attività e quindi comportare gravi danni all’impresa stessa che la subisce

La funzione della Centrale dei Rischi

La Centrale dei Rischi è un sistema informativo di fondamentale importanza nella gestione del rischi degli intermediari bancari e finanziari.

Il sistema raccoglie mensilmente dai partecipanti, dati aggiornati sui finanziamenti erogati a ciascun cliente e gruppo e sullo status degli stessi. Il flusso informativo verso la Centrale viene seguito da un flusso di ritorno verso gli intermediari, contenente il dato aggregato degli affidamenti concessi a tutti i clienti segnalati dall’intermediario (c.d. flusso di ritorno personalizzato). La Centrale produce un c.d. flusso di ritorno statistico, ossia un flusso di dati statistici complessivo sul mercato del credito, la rischiosità, la concentrazione, la dimensione degli affidamenti. Infine la Centrale fornisce il c.d servizio di prima informazione, ossia un report contenente le informazioni di dettaglio sugli affidamenti erogati a soggetti che non siano stati già segnalati dall’intermediario, ossia relativamente a potenziali nuovi clienti.

La Centrale risponde anche ad una fondamentale esigenza di semplificazione documentale, nel senso che questa facilita l’interrogazione e la raccolta di informazioni relativamente a tutti gli affidamenti eventualmente rilasciati a favore di un dato soggetto economico. Oggi, infatti, le risultanze della Centrale raccolgono in un’unica fonte la maggior parte delle informazioni che è necessario acquisire nell’ambito di un’istruttoria relativa alla concessione di un credito rispetto ai clienti più virtuosi la cui situazione non determini la necessità di approfondimenti specifici. Il modello di data base centralizzato a cui gli intermediari contribuiscono per obbligo legale/regolamentare risolve un problema molto sentito di collective action. Infatti gli intermediari bancari e finanziari non possono verificare appieno l’affidabilità di un debitore se non hanno accesso ad informazioni dettagliate sull’indebitamento complessivo di un soggetto o gruppo.

L’introduzione dell’obbligo legale di conferire le informazioni in un data base gestito dall’Autorità di Vigilanza risolve, appunto, questo problema rimuovendo…

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