Non esiste un obbligo generale del contraddittorio

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 14 aprile 2016

non esiste un obbligo generale del contraddittorio se non previsto espressamente per legge; è onere del ricorrente dimostrare la violazione della possibilità di produrre concreti e fondati elementi difensivi, stante l’inesistenza del beneficio invocato

E’ onere del ricorrente dimostrare la violazione della possibilità di produrre, ove interpellato, fondati elementi difensivi al fine dell’instaurazione del contraddittorio.

Quanto precede è contenuto nella sentenza n. 138/2016 della CTP di Rieti da cui emerge che l’obbligo del contraddittorio riguarda le sole verifiche fiscali da svolgersi con accesso presso la sede del contribuente e non esiste tale obbligo se non previsto per legge.

In fatto un locale ente religioso impugnava l’avviso di accertamento inviato dal Comune per l’imposta ICI non versata, eccependo di aver diritto all’esenzione in quanto ente ecclesiastico.

La CTP ha ritenuto preliminarmente che l’agevolazione richiesta di cui all’art. 7, c. 1, D.Lgs. n. 504/1992, spetta a condizione che gli immobili siano destinati “esclusivamente” allo svolgimento di una delle attività, per gli enti ecclesiastici, Agli effetti delle leggi civili rientrano in tale condizione le attività di religione o di culto, ossia dirette all’esercizio del culto, alla formazione del clero e dei religiosi, alla catechesi, a scopi missionari, all’educazione cristiana. Sul punto sovviene la giurisprudenza di legittimità secondo cui l’esenzione spetta esclusivam