L’atto riporta un termine errato? Il ricorso è legittimo anche se presentato in ritardo

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 4 marzo 2016

se l’atto notificato al contribuente contiene erroneamente un termine per impugnare diverso da quello previsto (ad esempio per modifiche normative), il ricorso presentato tardivamente rispetto alla legge - ma entro il termine indicato in atto - è valido

applausi-immagineSe l’atto notificato contiene un termine per impugnare diverso da quello previsto dalla norma, il ricorso presentato tardivamente è valido.

Il principio è contenuto nella sentenza n. 24300/2015 della Cassazione da cui emerge che un’erronea indicazione contenuta nell’atto notificato emanato determina non la nullità dell’atto, bensì una mera irregolarità.

Ricorso: termine per la proposizione e costituzione in giudizio

L’atto impositivo è l’atto attraverso cui l’ufficio finanziario notifica la pretesa tributaria al contribuente a seguito di un’attività di controllo sostanziale. In particolare, l’avviso di accertamento deve essere sempre motivato, a pena di nullità, e deve indicare, tra l’altro, l’autorità giurisdizionale a cui è possibile ricorrere e il termine di legge entro cui è legittimo farlo.

In genere negli accertamenti è contenuto la seguente informazione: “Avverso il presente avviso può essere proposto ricorso alla Commiss