Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: cosa cambia dal 12 marzo?

lente-lavoro-immaginePremessa generale

Il provvedimento di cui all’art. 26 del Decreto legislativo n.151/2015 prevede che le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (escluse quelle durante il periodo di maternità) siano fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro (sistema informatico SMV attraverso il sito www.lavoro.gov.it trasmessi al datore di lavoro e alla DTL competente (il nuovo sistema sostituisce l’attuale convalida da parte del lavoratore introdotta dalla legge Fornero n. 92/2012).

Nota: la procedura è stata introdotta dall’articolo 26 del D.Lgs. 151/2015 di attuazione del Jobs act al fine di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco.

Da sottolineare che, come indicato nella novella Legislativa, entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo il lavoratore ha la facoltà di revocare le dimissioni e la risoluzione consensuale con le medesime modalità.

La trasmissione dei moduli può avvenire anche per il tramite dei patronati, delle organizzazioni sindacali, degli enti bilaterali e delle commissioni di certificazione e salvo che il fatto costituisca reato, il datore di lavoro che alteri i moduli è punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000 ad euro 30.000 (l’accertamento e l’irrogazione della sanzione sono di competenza delle DTL).

Nota: le dimissioni della lavoratrice durante il periodo di gravidanza o durante i primi tre anni di vita del bambino (art. 55 DLgs 151/2001) continuano a dover essere convalidate esclusivamente dal servizio ispettivo della DTL.

Il Decreto legislativo n.1 51-2015 ha demandato ad apposito decreto del Ministro del Lavoro, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo , i dati di identificazione del rapporto di lavoro da cui si intende recedere o che si intende risolvere, i dati di identificazione del datore di lavoro e del lavoratore, le modalità di trasmissione nonché gli standard tecnici atti a definire la data certa di trasmissione.

Con decreto 15 dicembre 2015, il Ministero del lavoro ha definito i dati contenuti nel modulo per le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e la loro revoca e gli standard e le regole tecniche per la compilazione del modulo e per la sua trasmissione al datore di lavoro e alla Dtl competente, in attuazione di quanto previsto dall’art. 26, comma 3, del decreto legislativo n. 151 del 2015 e pertanto le norme entrano in vigore a far data dal 12 marzo 2016.

Le nuove modalità di effettuazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non trovano applicazione:

a) per il lavoro domestico;

b) per i lavoratori del settore marittimo e del pubblico impiego;

c) per i lavoratori che recedono durante il periodo di prova;

d) qualora le stesse intervengano nelle sedi c.d. protette (di cui all’art. 2113, c. 4, c.c., o avanti alle commissioni di certificazione di cui all’articolo 76 del decreto legislativo n. 276 del 2003).

Il modulo delle nuove dimissioni

Per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e della loro revoca è stato adottato un nuovo modulo disponibile ai lavoratori e ai soggetti abilitati nel sito del Ministero del lavoro www.lavoro.gov.it con apposite modalità tecniche (il modulo viene inviato anche alla DTL e al datore di lavoro).

La procedura per la trasmissione del modulo per le dimissioni/risoluzione consensuale e loro revoca, garantisce:

a) il riconoscimento certo del soggetto che effettua l’adempimento (verifica dell’identità);

b) l’attribuzione di una data certa di trasmissione alla comunicazione (marca temporale);

c) la revoca della comunicazione entro sette giorni dalla data di trasmissione;

d)l’intervento di un soggetto abilitato a supporto del lavoratore per l’esecuzione delle operazioni di trasmissione e revoca.

Invio…

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