Il nuovo accertamento sintetico, redditometro, non è retroattivo

di Luca Bianchi Roberto Pasquini

Pubblicato il 22 febbraio 2016

la Cassazione ha chiarito e confermato che la nuova metodologia di accertamento sintetico non è applicabile retroattivamente, è quindi applicabile solo per le annualità 2009 e successive

giustizia2_immagineCon l’ordinanza n. 1772 del 29 gennaio 2016 (ud. 26 novembre 2015) la Corte di Cassazione ha confermato che il nuovo sintetico non è retroattivo.

Il punto di diritto

Il D.L. n. 78 del 2010, art. 22, comma 1, espressamente prevede che le modifiche che esso reca al testo del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, abbiano 'effetto per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto' (vale a dire per gli accertamenti del reddito relativi ai periodi d'imposta successivi al 2009)”.

Al riguardo la Corte richiama il contenuto della sentenza n. 21041/14, secondo cui:

a) non sono in questione i principi sulla retroattività, giacchè la giurisprudenza che afferma l'applicabilità degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992 ai periodi d'imposta precedenti alla loro adozione (fra le varie, Cass. n. 9539/13) non fa leva sulla retroattività, bensì sulla natura procedimentale delle norme dei decreti, che ne comporta l'applicabilità in rapporto al momento dell'accertamento;

b) non è in questione il principio del favor rei, perchè l'applicazione di tale principio è predicabile unicam