Estromissione agevolata degli immobili posseduti da un imprenditore individuale: le valutazioni di convenienza da fare

Pubblicato il 3 febbraio 2016

in caso di estromissione agevolata degli immobili posseduti da un imprenditore individuale ci sono alcune valutazioni di convenienza da fare: in alcune situazioni l'operazione è conveniente, in altre invece no... vediamo i casi...

APPUNTIL’estromissione agevolata degli immobili posseduti da un imprenditore individuale, disciplinata dalla legge di Stabilità del 2016 (art. 1, cc. 121 e ss. della L. n. 208/2015) può essere molto conveniente qualora il contribuente, dopo l’operazione, venda l’immobile entrato nella sfera personale decorsi cinque anni dall’acquisto.

Il legislatore ha qualificato le plusvalenze realizzate a seguito della vendita di beni facenti parte della sfera personale quali redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b, del TUIR. Decorsi cinque anni dalla data di acquisto rispetto a quella di vendita gli eventuali plusvalori realizzati sono irrilevanti (non soggetti a tassazione). La medesima disposizione non è stata prevista per gli immobili entrati a far parte della sfera dell’impresa individuale (i c.d. “beni relativi all’impresa”).

In quest’