Estesa alle SNC la sospensione della prescrizione dell’azione di responsabilità verso gli amministratori: prove di ritorno al futuro

di Gianfranco Benvenuto

Pubblicato il 22 gennaio 2016

anche gli amministratori di una SNC possono essere soggetti ad azione di responsabilità da parte degli (altri) soci della società: un'analisi della giurisprudenza su tale particolare azione contro gli amministratori

La sentenza della Corte Costituzionale n. 262 dell'11/12/2015 in tema di estensione alle società di persone della sospensione della prescrizione dell’azione di responsabilità verso gli amministratori, offre lo spunto per una riflessione sul tema.

L’art. 2941 n. 7 C.C. dispone che la prescrizione delle azioni di responsabilità rimane sospesa tra le “persone giuridiche” e i loro amministratori, finché sono in carica.

Una prima e superficiale lettura farebbe ritenere che il riferimento alle “persone giuridiche” sia quello inteso dal Titolo II Libro I del cod. civ. che si propone di definire, in un genus ampio, gli enti collettivi contrapponendoli alle “persone fisiche”.

Tale approccio è favorito anche dalla lettura dell’art 18 cod. civ. che, trattando la responsabilità dell’amministratore da valere per tutti gli enti collettivi, rimanda ai principi che regolano il mandato lasciando intuire che lo schema base attraverso cui operano gli enti sia costituito da una collettività di soggetti che fungono da mandanti e da un numero assai più ristretto di mandatari con compiti esecutivi.

Sarebbe parso dunque coerente con questa (semplicistica) lettura, estendere a tutti gli enti la logica che sembra pervadere anche l’art 2941 n 7 c.c. volta a disciplinare l’obbiettiva situazione di conflitto esistente tra il soggetto che amministra e gli interessi dell’ente che, fino a quando il primo rimane in carica, impedisce a quest’ultimo di accertare l’esistenza di possibili condotte lesive