Il nuovo giudizio di ottemperanza, da utilizzare per il recupero delle somme in caso di vittoria in contenzioso

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 14 gennaio 2016

nel 2016 cambiano le norme sul giudizio di ottemperanza, il giudizio che i contribuenti vincenti in una lite col fisco possono utilizzare per l'esecuzione effettiva delle sentenze di condanna in loro favore: l’Amministrazione finanziaria che non provvederà spontaneamente al rimborso al contribuente sarà assoggettabile alla innovativa possibilità di subire il giudizio di ottemperanza

CTverti2_2Novella normativa

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2015 (S.0. 55) il D. Lgs. 24/9/2015, n. 156, concernente il contenzioso fiscale e la riforma del diritto di interpello, come prescritto dall'art. 6, comma 6 della legge 23/2014 di delega al governo per la realizzazione di un sistema fiscale più equo e orientato alla crescita, che entra, in vigore dal prossimo 22 ottobre (15 giorni dopo la pubblicazione).

Il D.Lgs. n. 156 del 24 settembre 2015 apporta modifiche significative in materia di contenzioso tributario, intervenendo sulla formulazione degli articoli dei decreti legislativi n. 545 e n. 546 del 1992. Le novità del decreto troveranno applicazione a decorrere dall'1 gennaio 2016, ad eccezione delle previsioni relative all’esecutività delle sentenze, che si applicheranno dall'1 giugno 2016, nonché della previsione relativa al pagamento delle somme dovute fino a 20.000 euro in caso di giudizio di ottemperanza, che entra in vigore dalla data di pubblicazione in G.U. del decreto (7 ottobre 2015).

Il decreto legislativo n. 156/2015, con l'art. 9, lett. gg, estende, dall'1 giugno 2016, per effetto dell’articolo 12 dello stesso schema di decreto legislativo, l'immediata esecutorietà delle sentenze non definitive a tutte le parti in causa. Ciò mediante la integrale sostituzione l'art. 69 del D.Lgs. n. 546/1992 vigente, che elimina l'attuale rubrica della «Condanna dell'ufficio al rimborso», per rinominarsi in «Esecuzione delle sentenze di condanna in favore del contribuente», prevedendo espressamente che la sentenza di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente è immediatamente esecutiva.

L’esecutività immediata delle sentenze, in caso di vittoria da parte del contribuente, si traduce nella possibilità, ad esempio, di ottenere immediatamente il rimborso senza dover aspettare tutti i gradi del giudizio. L’Amministrazione finanziaria, che non provvederà spontaneamente al rimborso al contribuente, sarà assoggettabile alla innovativa possibilità di subire il giudizio di ottemperanza (art. 69, comma 5), ai sensi dell’art. 70, D.Lgs. n. 546/1992, che sarà quindi invocabile anche nei casi di sentenze non definitive.

Esclusività del rimedio del giudizio di ottemperanza

L’articolo 9, comma 1, lettera hh, del D.Lgs. n. 156/2015 apporta modifiche all’articolo 70 del D.Lgs. n. 546/1992 in materia di ottemperanza.

Il vigente comma 1 dell’articolo 70 prevede che, salvo quanto previsto dalle norme di